Il bando. Alla societą di trasporti erano state presentate 30 domande
LANCIANO. L'aveva detto la presidente della Sangritana Loredana Di Lorenzo (Margherita): «Non mi interessano le polemiche, vado avanti per la mia strada per il bene dell'azienda». Il bando pubblico per il nuovo assistente del presidente č arrivato al capolinea. Il Cda della societą di trasporti ha aperto le buste, una trentina di curriculum, e alla fine ha scelto il manager che, secondo sempre il vertice Sangritana, rispondeva al meglio ai requisiti. La scelta č ricaduta sull'economista Piero Carducci. Sarą lui "la spalla" della presidente, l'uomo di fiducia che la Di Lorenzo cercava per «far esprimere alla societą tutte le potenzialitą che ha».
Carducci ha 47 anni ed č dell'Aquila dove ha insegnato alla scuola per manager della Ress Romoli. Quando la scuola ha chiuso, č stato nominato dalla giunta regionale di centrodestra di Giovanni Pace (An), direttore di Abruzzo Lavoro, ente strumentale che coordina l'attivitą degli ex uffici per l'impiego. All'Aquila č stato presidente del "Movimento per L'Aquila". Fuori dall'Abruzzo, Carducci ha guidato l'agenzia di sviluppo Sapori Lucani della Provincia di Potenza ed č stato direttore della collana di management del ministero dell'interno.
Come prevede il bando, il nuovo assistente della presidente trova alla Sangritana un contratto di dieci mesi (rinnovabile per altri dieci) a 5mila euro lordi mensili, e un rimborso spese fino a un massimo di 2.500 euro al mese. La societą di trasporti non ha fatto alcun comunicato sulla nomina di Carducci. Si sa comunque che delle trenta domande di aspiranti segretari della presidente, almeno due arrivavano da Lanciano e che i colloqui sarebbero iniziati la settimana scorsa.
La riunione del Cda Sangritana ha passato poi in rassegna le altre scadenze. Prima fra tutte quelle riguardanti i lavori per l'ultimazione della tratta ferroviaria Lanciano-San Vito. La presidente Loredana Di Lorenzo ha firmato la autorizzazioni per fare in modo che la nuova tratta venga attivata il 9 dicembre. Si tratta di lavori (pare quattordici 14 gare di appalto) con importi inferiori a 50mila euro e che rischiavano di far allungare i tempi di consegna.
Nel corso della riunione non sarebbe stata affrontato il tema sull'altra nomina di cui si parla da tempo alla Sangritana. Quella del nuovo direttore generale, dopo la revoca dell'incarico a Mario Bianco (il contratto di quest'ultimo scade tuttavia il prossimo anno). L'ultima parola sembra che spetti all'assessore regionale ai trasporti Mimmo Srour. Anche se negli ambienti Sangritana si continua a ripetere il nome di un funzionario della motorizzazione di Chieti.