| |
|
| |
Pescara, 24/04/2026
Visitatore n. 753.419
|
|
|
|
|
|
|
02/01/2010
Il Resto del Carlino
|
«Guerra con Trenitalia» Minardi, Aguzzi, D'Anna e Silvestri in difesa di Fano |
|
«NO AI TAGLI di Trenitalia, che penalizzano fortemente il territorio provinciale e la città di Fano". A difendere gli interessi di Fano, ieri mattina in Ancona, c'erano proprio tutti: il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, l'assessore alla Viabilità Michele Silvestri, l'assessore provinciale ai Trasporti Renato Claudio Minardi e il consigliere regionale Giancarlo D'Anna, minuto anche di cartelli. Tutti insieme alla manifestazione regionale per protestare contro il nuovo orario ferroviario entrato in vigore il 13 dicembre. «Pur non essendo capoluogo di provincia - hanno commentato il primo cittadino Aguzzi e Silvestri - la nostra città è pur sempre la terza città delle Marche, non solo a livello demografico, ma anche per il peso del suo sistema produttivo all'interno dell'economia regionale, per cui la nuova situazione rischia di incidere negativamente su l'indotto e lo sviluppo economico dell'intera vallata del Metauro. Ci batteremo affinchè Trenitalia ripristini le linee ferroviarie soppresse al fine di garantire un collegamento efficiente per tutti i lavoratori pendolari e studenti fuori sede». «LA DECISIONE di Trenitalia - commenta l'assessore provinciale Minardi - è stata imposta unilateralmente, senza un confronto con la Regione e con gli altri enti locali. Da oggi si è aperta una vertenza unitaria contro le Ferrovie dello Stato, ma anche contro il Governo, azionista del Gruppo. Coinvolgeremo i nostri parlamentari: è inconcepibile che nella terza città delle Marche siano stati tagliati tutti gli Eurostar City e i collegamenti diretti verso nord e verso sud. Con gravi ripercussioni su competitività e sviluppo economico di tutta la valle del Cesano». Alla manifestazione di Ancona anche il consigliere regionale D'Anna che già in consiglio regionale aveva denunciato la soppressione delle fermate dei treni in alcune importanti realtà della Regione Marche, Fano compresa e che aveva aperto un gruppo su Facebook denominato «Fermiamo le Ferrovie». «DOPO I 39 MILIONI di euro che la Regione Marche ha speso per finanziare il trasporto locale - ha dichiarato D'Anna che esibiva cartelli con la scritta "No Treni, No Parti" e "Chi ha preso il treno a Fano è pregato di restituirlo" - ci saremmo aspettati un trattamento di tutto rispetto per i cittadini e per il territorio. E' accaduto il contrario. Non è tempo di polemiche ma è il momento della responsabilità. Le Istituzioni devono trovare un percorso comune a difesa del territorio e di chi lo vive. Un efficiente servizio ferroviario è dunque indispensabile per la qualità della vita e come alternativa al traffico automobilistico e conseguente inquinamento». Insomma tutti insieme, istituzioni di ogni parte politica, associazioni dei consumatori e cittadini per difendere gli interessi, anche economici, della Regione e di Fano in particolare.
|
|
|
|
|