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Pescara, 24/04/2026
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Data: 04/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le aministrative - E' già duello tra Ricci e Di Primio. Candidature certe ma alleanze difficili. L'ago della bilancia è l'Udc

CHIETI - Il nuovo anno amministrativo inizia con la posa della prima cèntina (ossatura per dare forma e sostegno alla volta) del tunnel pedonale Terminal Gran Sasso-largo Barbella: la cerimonia è alle ore 19,30 di oggi. Ma un ben più importante appuntamento è in agenda per le sorti di Chieti: le elezioni comunali del 28 e 29 marzo. Il nuovo anno parte e si qualifica - almeno per il primo semestre - con la corsa e la sfida di Francesco Ricci (centrosinistra) e Umberto Di Primio (centrodestra) per la conquista del governo cittadino e l'oscar 2010. A decretarne il successo e la sconfitta, ci penserà la tradizionale giuria popolare di oltre 40 mila persone (assenteismo permettendo) divisa tra grandi partiti e grandi coalizioni, partiti piccoli e liste civiche satelliti. La scelta di Ricci e Di Primio a guidare le rispettive formazioni sembra ormai fatta «senza ripensamenti di sorta», dicono esponenti dell'uno e dell'altro fronte. Ma le alleanze ancora non sono certe e consolidate, al punto che ancora né Ricci né Di Primio sono in grado di ufficializzare le loro candidature a sindaco della città. I bene informati, sostengono che permangono molti dubbi nel centrosinistra sulla posizione dell'Italia dei valori (e una recentissima visita fatta al sindaco Ricci del parlamentare Mascitelli ha messo in allarme il mondo politico teatino): sostenere Ricci, pretendere e ottenere un candidato diverso per la intera coalizione oppure andare da sola. Dubbi e problemi anche nel centrodestra per quello che «vuole fare, deve fare» l'Udc. Altri interrogativi e nodi non mancano, a cominciare dalla posizione che assumerà l'ex consigliere regionale Bruno Di Paolo, al quale in parecchi da destra e da sinistra continuano a fare la corte, ma lui dice che ai pasticci non ci sta. E che farà l'ingegnere Giustino Angeloni? Un nuovo anno (si fa per dire...) anche in sanità, con la nomina (a sorpresa, perché esponenti di An avrebbero voluto la proroga del commissario Staniscia e dintorni) del direttore generale dell'Asl provinciale di Chieti, Francesco Nicola Zavattaro, 53 anni, docente di Economia alla Bocconi di Milano, pare molto amico del presidente Chiodi e dell'assessore Venturoni. "Fatto fuori" l'ingegnere Maresca proveniente dalle vicine Marche, ecco che arriva dalla lontana Lombardia il nuovo manager dell'Azienda sanitaria, sprovvisto - dicono - di conoscenze dirette del complesso mondo sanitario della nostra provincia. Ma il centrodestra quando era all'opposizione non invocava (e criticava il centrosinistra per aver preferito gli "stranieri") la nomina di manager abruzzesi (non solo per nascita).

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