La Regione Friuli Venezia Giulia ha investito 3 milioni di euro per avere coincidenze che consentano di andare a Roma e per avere una tratta diretta Trieste-Milano e Udine-Milano. "Il risultato - secondo il consigliere regionale del Pd Sergio Lupieri - e' che da Trieste
bisogna comunque andare a Mestre e che partendo da Roma si hanno poi solamente 20 minuti a Mestre per la coincidenza per Trieste, assolutamente insufficienti considerando i normali ritardi". "Alla stazione di Roma Termini, sul tabellone
delle partenze non esiste una destinazione per Trieste, mentre esiste Udine, tra l'altro senza cambiare a Mestre. Trieste, capoluogo di regione, e' quindi dimenticata una volta di piu' dall'allineamento dei pianeti di centro destra, a Roma e in regione". Queste valutazioni hanno indotto Lupieri a sollecitare
l'assessore regionale ai Trasporti Riccardo Riccardi e la giunta Tondo a fare un salto di qualita' e a investire le risorse regionali in Friuli Venezia Giulia, eventualmente creando una societa' privata con la societa' veneta Udine-Cividale, titolare dell'unica licenza privata governativa presente in regione. "Si tratta di creare una societa' mista - sostiene Lupieri - senza inventarsi nulla di nuovo, ma solo guardando al vicino Trentino Alto Adige con la SAD. Avremo cosi' linee private, treni privati, e finalmente avremo un servizio adeguato, con treni puliti, luminosi e veloci". "Dobbiamo diventare concorrenti di Trenitalia - suggerisce Lupieri - e non investire su chi dal 1992 a oggi ha gia' dimostrato cosa sa fare, proponendo ai viaggiatori panini, maglioni e giacche a vento al momento di salire su un treno. Una volta si era molto investito in Friuli Venezia Giulia su una rete ferroviaria che andasse a supportare industrie quali la Fantoni o il distretto della sedia ma, da quando si e' privilegiata la mobilita' su gomma, la ferrovia e' stata messa da parte". "Non possiamo certamente pensare - conclude Lupieri - a un rilancio dello sviluppo economico regionale se non creiamo le condizioni che attirino investitori e che consentano loro di poter arrivare in regione via gomma o via ferro