PESCARA - Rimbalza da Roma la notizia dell'imminente nomina dell'onorevole Giovanni Dell'Elce alla presidenza dell'Autorithy per l'energia. Mossa che, per "effetto domino", porterebbe in Parlamento Lorenzo Sospiri, che, a sua volta, lascerebbe il posto di consigliere regionale al primo dei non eletti del Pdl: Maurizio Teodoro. I "rumors" danno la cosa per fatta (sviluppi nella settimana prossima): il ministro per lo Sviluppo economico Claudio Scajola avrebbe già pronto il decreto con la designazione e attende solo il placet di Berlusconi. In realtà vanno tenute in conto lungaggini - si parla di un mese - che la procedura burocratica comporta: perché Dell'Elce deve essere inserito in una terna di nomi che deve passare alla Camera e poi al Senato dove dev'essere licenziata dalla commissione Attività produttive a maggioranza qualificata. Solo dopo si potrebbero avere le dimissioni di Dell'Elce da deputato con relativo riassetto della politica abruzzese. A questo punto, lo "strappo" con l'ex assessore Gianni Teodoro, fratello di Maurizio, al Comune di Pescara potrebbe spingere Sospiri a rimanere all'Emiciclo sollevando il partito da una situazione imbarazzante. Ipotesi possibile ma poco probabile: la chance di ripercorrere le orme dell'onorevole Sospiri, cioè zio Nino, è per Lorenzo una ragione troppo forte per rinunciare.