Ha raggiunto il picco del +55% la quota dei passeggeri transitati nell'aeroporto d'Abruzzo nel mese di dicembre (30.383 contro i 19.635 del 2008). Cifre che consentono di tirare le somme a fine anno con un bilancio pari a un totale annuo di 410.000 (+1,8%) passeggeri contro i 402.000 del 2008. Questi numeri confermano la bontà delle scelte effettuate dal consiglio di amministrazione che all'inizio del 2008 ha deciso di puntare sulla destagionalizzazione delle attività incrementando i collegamenti nel periodo ottobre-marzo. Semestre che vede protagoniste la tratte di Bergamo, Cagliari e Eindhoven. «Un consuntivo soddisfacente -ha detto il presidente di Saga (la società di gestione dell'aeroporto) Vittorio Di Carlo- considerata la situazione di crisi generalizzata e del terremoto che ha colpito una parte importante del territorio regionale. Ringrazio quanti amministratori, dirigenti e collaboratori hanno reso possibile tale risultato». Le previsioni per il 2010 indicano in 500.000 i transiti realizzabili riportando la crescita dello scalo in linea con il piano industriale 2007-2013 che prevede nel 2013 di raggiungere gli 800.000 passeggeri. Resta il problema della presa di posizione di Ryanair che, a partire dal 23 gennaio, sospenderà i voli sulle rotte interne, decisione che coinvolge anche lo scalo pescarese, e che comprende una delle tratte più gettonate, quella, appunto, con Bergamo. Il problema è relativo alla normativa sui documenti d'identità ammessi in italia per l'imbarco passeggeri. Oggi del problema si dicuterà nel corso di un incontro convocato dal presidente dell'Enac, Vito Riggio.