Chi si oppone Ma adesso Sorgentone vuole tentare la strada della class action
Con l'assegnazione delle aree della strada-parco alla Gestione trasporti metropolitani, fra due settimane partiranno i lavori per la realizzazione della filovia. I tempi previsti sono 730 giorni dall'inizio, per cui nell'arco di due anni Filò, il mastodontico mezzo alimentato a energia elettrica, lungo 18 metri, dovrebbe fare la sua comparsa sull'ex tracciato ferroviario che unisce Pescara a Montesilvano. Nel corso del penultimo Consiglio comunale del2009, il 21 dicembre, c'era stata dura polemica fra maggioranza e opposizione: il centrosinistra aveva parlato di un colpo di mano da parte del centrodestra, che in Giunta aveva approvato una vera e propria cessione, mentre il sindaco prima e l'assessore all'Urbanistica Marcello Antonelli aveva spiegato «che non di cessione si trattava, bensì di una semplica assegnazione, in quanto l'Amministrazione conservava la proprietà demaniale delle aree». All'inizio dell'anno nuovo, l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli ha annunciato che il via ai lavori è imminente ed è chiaro che pensare di bloccarli sembra utopistico persino ai più fieri nemici del filobus. Ma qualcuno che non demorde c'è e si chiama, ovviamente, Mario Sorgentone, paladino della prima ora della strada-parco, presidente dell'omonima associazione e acerrimo oppositore del filobus prima dentro l'assise civica e dopo da semplice cittadino. A livello istituzionale, i consiglieri comunali non possono fare più nulla, solo la costituzione di comitati cittadini potrebbe in via teorica stoppare il progetto o quantomeno ritardarne l'inizio. Ed è quanto sta pensando di fare lo stesso Sorgentone con una class-action, una mobilitazione generale di tutti coloro i quali sono contrari alla realizzazione della filovia sulla strada-parco. Per questo, la carta della disperazione tentata dal leader dell'associazione Strada-parcoèla class-action, dopo aver già sollecitato l'intervento della Corte dei Conti