La lista civica chiede il rispetto del patto elettorale. «Restiamo nella maggioranza, ma a queste condizioni»
PESCARA. Teodoro è tornato alla carica. Ieri, a 24 ore dalla conferenza stampa in cui ha riconfermato il suo sostegno alla maggioranza, l'assessore espulso dal sindaco ha lanciato un ultimatum alla coalizione per riavere un posto nella giunta, che ha lasciato da appena un giorno.
L'ex assessore chiede il rispetto dell'accordo preelettorale con il centrodestra che, a suo dire, prevedeva una rappresentanza in giunta per la Lista Teodoro, più la vice presidenza del consiglio e una presidenza di commissione. Ora la lista civica, dopo l'espulsione di Gianni Teodoro e le dimissioni di Massimiliano Pignoli e di Vincenzo Di Noi dalle cariche di vice presidente del consiglio e di presidente della commissione commercio, non ha più nulla.
Ieri, Teodoro e il capogruppo Di Noi hanno lanciato un chiaro messaggio al sindaco, che martedì ha sostituito l'ex assessore con Alfredo D'Ercole in giunta. «Attendiamo risposte in tempi ragionevoli dalla coalizione», ha affermato, «se le risposte saranno celeri e chiare, il percorso con il centrodestra continuerà». In caso contrario, sarà rottura. Insomma, si riapre lo scontro che sembrava chiuso per sempre. Martedì scorso, in una conferenza stampa, l'ex assessore aveva detto che sarebbe rimasto in maggioranza, ma vigilando su ogni atto presentato. Ieri, la sua posizione è sembrata diversa. «Non abbiamo fatto dietrofront, perché nella maggioranza eravamo e continuiamo a stare per il rispetto degli elettori», ha fatto notare, «abbiamo solo posto un problema alla coalizione: il settore ai lavori pubblici non può essere svuotato delle sue funzioni con una declaratoria che trasferisce le competenze al settore ambiente. Abbiamo chiesto al sindaco di modificare la declaratoria, che potrebbe bloccare l'attività amministrativa, ma non abbiamo ottenuto risposte». «Restiamo nella maggioranza», ha aggiunto, «ma chiediamo che la declaratoria venga riportata nel suo alveo naturale e che vengano ristabiliti i ruoli della Lista Teodoro, fissati nell'accordo». Teodoro resta, dunque, in attesa di un segnale dal centrodestra e della convocazione di un tavolo politico.
Dello stesso tenore le dichiarazioni di Di Noi. «Bisogna ripristinare la situazione iniziale prevista nell'accordo preelettorale», ha sottolineato, «la nostra posizione non è cambiata, non abbiamo fatto retromarcia. Lavoreremo per partecipare all'azione di governo, ma ci devono mettere in condizione di farlo. Ciò che è accaduto, può essere considerato un incidente di percorso».