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Pescara, 28/04/2026
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Data: 07/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La prima smentita dell'anno «Nel 2010 taglio le tasse. Anzi no». Lo annuncia Berlusconi ma Palazzo Chigi fa marcia indietro

ROMA. Taglio le tasse, anzi no. Silvio Berlusconi si appresta a tornare sulla scena politica dopo la convalescenza per l'aggressione subita a Milano. Ma già ieri il Cavaliere ha fatto sapere di esser pronto a tornare nell'arena.
Ma la sua dichiarazione ha provocato anche la prima smentita dell'anno. «Il 2010 sarà l'anno delle riforme», ha infatti annunciato in collegamento telefonico dalla casa della figlia Marina, in Provenza, con l'assemblea degli eurodeputati del Pdl riuniti nei pressi di Torino. «Partiremo con quelle della giustizia - sottolinea Berlusconi - poi proseguiremo con la scuola e soprattutto con un programma di riforma fiscale per ridurre le tasse».
La notizia ha ovviamente acceso speranze, che sono state però bruscamente ridimensionate da Palazzo Chigi. «Berlusconi non ha mai parlato di riduzione delle tasse nel 2010», ha dovuto chiarire infatti Paolo Bonaiuti. Una precisazione probabilmente obbligata per evitare un nuovo «incidente diplomatico» con Giulio Tremonti.
Il Cavaliere assicura in ogni caso che il centrodestra andrà avanti «con determinazione e senza esitazioni» ed è stato assai freddino sul possibile dialogo con le opposizioni.
«Noi siamo contro l'odio - sarebbe stato il suo ragionamento - faremo le riforme con gli altri se ci stanno, ma se, come è possibile, non ci dovessero stare, dovremo farle da soli». Ha poi rilanciato il marchio del «Partito dell'amore» che, c'è da giurarlo, sarà al centro della prossima campagna elettorale. Per spiegare di come le prossime regionali siano decisive, Berlusconi ha infatti sostenuto che «in questo momento difficile, dove il terrorismo internazionale è tornato a farsi sentire, noi dobbiamo essere uniti e fare da esempio. Dobbiamo essere il partito dell'amore che combatte contro chi diffonde odio».

BONANNI (CISL) «Subito la riforma fiscale»

ROMA. Il 2010 si apra con «un patto tra Governo, opposizione e parti sociali per fare le riforme», a partire da quella fiscale. Lo chiede il leader Cisl, Raffaele Bonanni, che chiede anche creazione di posti di lavoro, innalzamento dei salari e soprattutto, delle pensioni. «Tutti i governi negli ultimi 15 anni hanno tradito i pensionati - ha detto Bonanni - perchè non hanno fatto nulla per permettere alle pensioni di recuperare almeno in parte quanto perso con l'aumento del costo della vita».

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