Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.511



Data: 07/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Consorzi industriali la riforma della Cgil. Di Cesare: cambiare i vecchi carrozzoni politici

PESCARA. Non più carrozzoni politici ma enti capaci di sostenere lo sviluppo e l'occupazione dell'Abruzzo. Si tratta della riforma dei Consorzi industriali che la Cgil Abruzzo discuterà in un cconvegno organizzato a Pescara per lunedì 11 gennaio nella sala del Caffè Letterario, in via delle Caserme, a partire dalle ore 15,30. Un convegno nel quale la Cgil, in un confronto con esperti ed amministratori regionali, illustrerà le proprie proposte per una nuova legge regionale che snellisca, razionalizzi e renda più moderni gli stessi Consorzi.
«I Consorzi devono essere enti pubblici che associano gli enti locali, altri enti pubblici come le Camere di Commercio ed enti o organismi privati», spiega Gianni Di Cesare, «una condizione molto diversa da quelle aziende o società regionali che operano nel campo della promozione, ad esempio turistica, o dei servizi come di trasporto. Il loro compito, importantissimo per l'economia abruzzese, deve essere quello di acquisire e attrezzare aree speciali per gli insediamenti produttivi anche recuperando le zone industriali e gli impianti dismessi, gestendo le infrastrutture e i servizi in modo da farne aree attrezzate anche dal punto di vista ecologico, in grado di fornire alle aziende i servizi di cui hanno bisogno».
Ai Consorzi, secondo il piano della Cgil, va riconosciuta l'autonomia statutaria, amministrativa e finanziaria, mentre il compito della Regione consiste nel controllo dei piani economico-finanziari dei Consorzi e più in generale in un potere di indirizzo degli enti di sviluppo industriale. «Al contrario va evitato il fatto che la Regione Abruzzo», prosegue Di Cesare, «pieghi il ruolo dei consorzi a una funzione soltanto politica, facendone enti strumentali e limitandone il potere gestionale e l'autonomia delle scelte».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it