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Pescara, 28/04/2026
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Data: 08/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Compromesso Ryanair-Enac: la compagnia annulla lo stop ai voli

ROMA Misunderstanding, ovvero un equivoco. Increscioso. Tra gli irlandesi di Ryanair e l'Enac. In fondo è questa la spiegazione dell'inizio e della ricomposizione del conflitto tra il vettore di Dublino e l'ente per l'aviazione civile italiana. Con Michael O'Leary pronto a cancellare i voli da e per il nostro Paese e il presidente, Vito Riggio, altrettanto pronto a radiare (magari pro tempore) i jet con livrea gialloblu dai nostri cieli. Le minacce - dell'una dell'altra parte - sono rientrate ieri mattina, in neppure trenta minuti: quelli necessari a chiarire il misunderstanding. Come dire che il braccio di ferro era stato conseguenza di un banale equivoco sul modo di intendere il termine sicurezza. Gli irlandesi pretendevano di avere le più ampie garanzie sui documenti dei passeggeri mentre non mettevano e non mettono minimamente in discussione la sicurezza dei nostri aeroporti. Che, anzi, sono sicurissimi. Come hanno puntualizzato all'unisono da Riggio e dai ministri Maroni (Interno) e Matteoli (Infrastrutture) nel corso di una conferenza stampa. Il caso, dunque, è chiuso: Ryanair riprenderà a volare regolarmente rimborsando gli utenti che avevano già prenotato viaggi e biglietti.
Ma era davvero necessario sfiorare l'incidente diplomatico tra Irlanda e Italia per chiarire un difetto di interpretazione che, alla fine, rende tutti soddisfatti? Il dubbio resta e magari fa sorgere cattivi pensieri. Fatto è che il presidente Riggio e il direttore delle operazioni di terra di Ryanair, Adrian Dunne, si sono stretti la mano dopo neppure mezzora di colloquio. «La compagnia irlandese - ha spiegato più tardi il numero uno di Enac - si è scusata per l'uso della parola sicurezza che si riferiva al loro sistema operativo e non agli aeroporti italiani e darà ampia informativa ai passeggeri sulla possibilità di accettare tutti i documenti di identità rilasciati dalle autorità dello Stato italiano. Per quanto riguarda la patente di guida poiché ve ne sono di due tipi - una rilasciata dalla Prefettura ed un'altra dalla Motorizzazione civile - Ryanair ha ottenuto da noi che le fosse concesso del tempo per l'approfondimento». Soddisfatto anche l'irlandese Dunne: «La nuova direttiva dell'Enac migliora la sicurezza dei voli domestici in Italia. Poiché noi applichiamo al 100% una politica di web check-in è imperativo per la sicurezza di tutti i voli che gli equipaggi e gli addetti agli imbarchi possano identificare i passeggeri sia attraverso i passaporti sia attraverso di documenti di identità rilasciati dai Paesi Ue e dell'area europea senza differenza tra voli internazionali e quelli domestici in Europa». Nella sostanza sui voli Ryanair saranno accettati tutti i documenti rilasciati dalle autorità statali, ma non le patenti di guida per le quali la compagnia low cost ha chiesto tempo per valutazioni tecniche relative alla differenze tra quelle di vecchio tipo (rilasciate dalla Prefettura) e quelle più recenti (rilasciate dalla Motorizzazione). Insomma, tutto un equivoco che magari poteva essere chiarito con una semplice telefonata.

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