All'imbarco ammesse le tessere ministeriali, no alle patenti
La compagnia irlandese voleva accettare solo carte d'identità o passaporti
ROMA. Ryanair non cancellerà, come aveva minacciato, i voli interni del nostro Paese. Si è chiuso con un lieto fine il contenzioso tra Enac (Autorità dell'aviazione civile italiana) e l'aviolinea low cost irlandese che, dopo la polemica sui documenti di identità validi per l'imbarco dei passeggeri, aveva annunciato l'interruzione dei collegamenti domestici dal 23 gennaio e aveva già avviato le procedure per il rimborso delle prenotazioni.
Secondo quanto annunciato dal presidente dell'Enac, Vito Riggio, al termine della riunione del Comitato interministeriale per la sicurezza aeronautica (Cisa) e di un'audizione dei manager della Ryanair, la compagnia accetterà per l'imbarco dei passeggeri tutti i documenti di identità rilasciati dalle autorità dello Stato italiano: passaporti, carte d'identità, come anche i tesserini emessi dalle amministrazioni pubbliche. Per quanto riguarda la patente di guida, però, poichè ve ne sono due tipi (una rilasciata dalla Prefettura ed un'altra dalla Motorizzazione civile) la compagnia ha ottenuto dall'Enac, ha ancora riferito Riggio, che le fosse concesso del tempo per un approfondimento. «I rappresentanti della Ryanair - ha spiegato Riggio - si sono scusati con l'Italia per un fraintendimento sull'uso della parola "sicurezza". La Ryanair si riferiva a problemi di sicurezza operativa della compagnia e non a problemi di sicurezza per gli aeroporti italiani». Insomma sarebbe stato tutto frutto di un «fraintendimento».
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, ha espresso soddisfazione per il raggiunto «punto di mediazione» e si è detto soddisfatto anche il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ha ribadito che «la sicurezza degli aeroporti è al massimo livello».
In serata la compagnia aerea ha però precisato che «accetterà le carte AT/BT, che vengono rilasciate dal Governo a ministri, parlamentari, eccetera, quale carta di identità nazionale approvata che rientra nelle procedure di sicurezza sull'identità». Il chiarimento è arrivato dal direttore comunicazione Stephen McNamara che ha sottolineato che le tessere rilasciate ai dipendenti dello Stato «sono l'unica nuova forma di carta di identità che verrà accettata a seguito del nostro incontro con Enac», che «licenze di pesca, patenti di guida e carte di identità professionali non sono una forma accettata di identificazione sui voli» e che «questa procedura è stata concordata con Enac e non sarà modificata».
Quindi da una parte la compagnia potrà non accettare documenti di identità «fantasiosi» come licenze di caccia e pesca, e neanche le patenti di guida, ma dall'altra, oltre a passaporti e carte d'identità, i passeggeri della low cost potranno presentare anche le tessere di riconoscimento rilasciate ai dipendenti pubblici delle amministrazioni centrali, con familiari e pensionati.