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Pescara, 28/04/2026
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Data: 08/01/2010
Testata giornalistica: La Gazzetta del Sud
Gruppo Fs, le promesse non mantenute. Anno nuovo, problemi vecchi per i pendolari.

Il Gruppo Fs mentre gonfia il petto per l'Alta velocità da Roma verso il Nord penalizza sempre di più il Sud, in particolare la Calabria. In lista d'attesa c'è l'entrata in funzione della Metromare sullo Stretto. Si è detto che partirà nel mese di gennaio, ma ancora non si hanno notizie su nulla: tariffe, corse, tipo di linea (circolare o a pendolo?). Tutto tace da piazza della Croce Rossa. Invece si registrano segnali non certo positivi sulla metropolitana di superficie Melito-Reggio-Rosarno- Villa. Mentre si parla di realizzare nuove fermate (ma da quando?), in silenzio vengono soppressi (dalle nostre parti si dice "a zitta e a muta") due treni che i pendolari ritengono fondamentali: il Reggio-Melito in partenza dalla Centrale alle 20.42 e il Melito-Reggio in partenza dal centro ionico alle 6.20. Il simbolo del disimpegno del Gruppo Fs restano sempre le scale... immobili di Reggio centrale e Reggio Lido: una vera e propria vergogna nazionale. Altra promessa non mantenuta l'arrivo del nuovo materiale rotabile per il mese di settembre 2009. La cosiddetta "metro" di superficie viene assicurata con le vecchie automotrici che spesso si guastano, tanto che i pendolari hanno dovuto inventare una nuova preghiera indirizzata al dott. Mauro Moretti: «Dacci oggi la nostra soppressione quotidiana...». E che dire dell'elettrificazione Reggio-Melito: è funzionante, ma vi transitano uno o due treni al giorno. Il tanto agognato "minuetto" resta un miraggio. Altro che Tav! È possibile che da qualche deposito ferroviario prima o poi vengano ripristinate le famigerate vetture del dopoguerra che servivano per la terza classe e che in gergo venivano definiti "carri bestiame". Tutto è possibile, a questo punto non ci sorprendiamo più di niente. Giovanni Itri, segretario regionale dell'UilTrasporti, continua a fare battaglie in particolare sui problemi indicati. Sostiene: «Non riesco a capire perché le scale mobili della Centrale hanno funzionato solo nel settembre del 2006, il giorno che è stata inaugurata la metropolitana di superficie alla presenza dell'allora ministro Bianchi. Non è possibile. Vogliamo riprendere la questione con vigore per capire perché dalle nostre parti i problemi sono sempre insormontabili». Facciamo il punto. Sei mesi fa circa abbiamo affrontato il problema e ci siamo sentiti dire che per quanto riguarda le scale della Centrale nel cantiere, tuttora aperto, erano sorti problemi perché era stato scoperto che nel sottosuolo della stazione c'è una specie di bunker antiatomico e che quindi bisognava approfondire la questione. Questione di qualche mese, ci è stato assicurato, poi i lavori ripartiranno. Niente di tutto questo: il "cratere" è ancora aperto, anzi è diventato una discarica nel cuore della stazione. Ogni tanto qualcuno piazza un cartello: "Vergogna!". Ma da tempo ormai non si muove foglia. Per quanto riguarda, poi, le scale mobili della Lido continua un silenzio arrogante. E qui non non c'è la scusa del bunker. «Vogliamo che una volta per tutte - dice Itri - le Ferrovie abbiamo il coraggio di dare risposte esatte: quando queste scale potranno funzionare?». Sulla questione dei treni vecchi, Giovanni Itri è molto chiaro: «È urgente che la Regione Calabria firmi il contratto di servizio con Trenitalia in modo che il piano economico che prevede sessanta milioni di euro da spendere per l'acquisto di materiale rotabile nuovo per il trasporto regionale possa essere avviato. Bisogna voltare pagina, insomma. Sino a questo momento abbiamo assistito solo ad annunci propagandistici». E aggiungiamo noi elettoralistici. L'amministratore delegato del Gruppo Fs Mauro Moretti era venuto a Reggio in occasione delle ultime amministrative per fare campagna elettorale, promettendo e promettendo... Siccome il suo impegno non è servito a cambiare il destino delle urne orientato verso un altro schieramento, può darsi che si sia scordato di Reggio. Ma la collezione di "Gazzetta del Sud" è implacabile: è tutto scritto, è tutto documento. Itri assicura che l'Uiltrasporti non mollerà «fino a quando non si fa in Calabria (in particolare nel versante ionico) una politica di lungo respiro con una stagione di opportunità che dia sviluppo e integrazione vera delle reti e dei servizi». E veniamo alla soppressione dei due treni. Il Comitato civico metropolitano, di cui è responsabile Antonino Cogliandro, denuncia le due cancellazioni nell'orario invernale, spiegando anche le conseguenze di questa arbitraria cancellazione: il treno 25296 partiva da Reggio Centrale alle 20.42 e raggiungeva Melito alle 21.20. La soppressione costringe i viaggiatori provenienti da Roma alle 20.05 o da Rosarno alle 20.40 ad attendere le 21.17 per l'ultima corsa utile. Il treno 25369 partiva da Melito alle ore 6.20 e arrivava a Reggio alle 6.58, consentendo di proseguire per Cosenza con il regionale delle 7.05. La soppressione costringerà i clienti della tratta ionica ad anticipare la partenza alle 5.55 per poter prendere la coincidenza dei treni tirrenici diretti a Lamezia, Paola e Cosenza. «La decisione dell'Azienda - scrive il comitato - ci lascia perplessi, è veramente incomprensibile, anche in relazione al fatto che i treni in questione, denominati "tamburello", fanno parte della convenzione del 2008 tra Regione e Ministero dei Trasporti». Nella nota il Comitato, nel chiedere il ripristino dei treni, chiede anche una più attenta programmazione, soprattutto in relazione agli orari, in quanto si verificano disfunzioni veramente incredibili: negli orari di punta il servizio viene affidato ad una sola automotrice e capita spesso che a Pellaro la gente resta a piedi mentre altri convogli, in orari meno "affollati", abbiamo una composizione con due o più vetture. Infine il Comitato civico metropolitano si rivolge all'Amministrazione provinciale chiedendo l'istituzione di un "Osservatorio dei Trasporti e della mobilità". Tante sono le associazioni che hanno aderito a questo Comitato metropolitano: Anziani di Pellaro, Avis Pellaro, Gruppo folk "I peddaroti", Pro Bocale, Laboratorio Giovane, Comitato di quartiere Bocale-Campoli, Nuovi Orizzonti di Melito, Pro Loco di Motta, il comitato provinciale dell'Unpli, comitato civico Lazzaro-Motta, Eureka di Lazzaro, Gruppo folkloristico Città di Lazzaro, Kaleidos di Montebello, Urbanisti Calabria. Dietro questi comitati, associazioni e gruppi culturali c'è tanta gente che chiede risposte. Speriamo che le promesse del Gruppo Fs stavolta non siano come quelle di marinaio. In sintesi Metromare.Dovrebbe partire in questo mese di gennaio ma non si hanno notizie né sulla data di avvio né sul sistema: linea circolare o "a pendolo"? Metropolitana di superfice. Nell'orario invernale sono "scomparsi" due treni: il 25296 in partenza da Reggio alle 20.42 con arrivo a Melito alle 21.20 e il 25369 in partenza da Melito alle 6.20 co arrivo a Reggio alle 6.58. Le due soppressioni, secondo un gruppo di comitati, penalizza i viaggiatori della ionica. Saltano coincidenze importanti. UilTrasporti.Giovanni itri solleva i problemi del trasporto regionale: materiale rotabile obsoleto, programmazione dei treni inadeguata, le promesse non mantenute da parte dell'ad Mauro Moretti. Scale mobili.La vergogna nazionale è il mistero che si nasconde dietro questo problema di Reggio centrale e Lido mai risolto.

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