PESCARA. Teodoro non rientrerà in giunta. Ieri Albore Mascia ha cancellato ogni dubbio, qualora ve ne fossero ancora, di un ritorno dell'ex assessore ai lavori pubblici in Comune, magari tra alcuni mesi. «Per me la vicenda istituzionale di Teodoro è chiusa», ha affermato, «se vuole sollevare una questione politica deve rivolgersi ai vertici regionali del Pdl».
Ma l'ex assessore continua a battere i pugni sul tavolo e a invocare il presunto accordo preelettorale tradito dal centrodestra. Tra l'altro, Teodoro ha confermato di aver lasciato, come consigliere in Provincia, il Pdl per approdare nel gruppo misto. «In questo modo», ha detto, «entrando nel gruppo misto, dimostro la mia indipendenza dal Pdl. Continuerò a sostenere la maggioranza in Provincia, ma valuterò e controllerò attentamente ogni atto presentato. Lo stesso farà la Lista Teodoro in Comune».
L'ex assessore è poi tornato sulla questione della declaratoria, con cui l'amministrazione ha stabilito le competenze dei vari interventi pubblici. «I 3 milioni di euro assegnati agli arredi urbani possono anche rimanere», ha detto, «ma quel servizio deve essere riportato nel suo alveo naturale, che è quello dei lavori pubblici».
«Questa è una questione molto seria», ha fatto notare, «noi avevamo chiesto al sindaco delle spiegazioni sul trasferimento di alcuni interventi, di competenza dei lavori pubblici, all'ambiente. Siamo ancora in attesa di una risposta. Ora stiamo predisponendo degli atti e anche un'interrogazione per chiedere di rispettare la declaratoria».
Teodoro è quindi tornato sul patto preelettorale. «come Lista Teodoro», ha avvertito, «chiediamo il ripristino di quell'accordo con il centrodestra e cioè un posto in giunta, la vice presidenza del consiglio comunale e la presidenza di una commissione». Ma dal sindaco è già arrivato l'altolà per la giunta.