Il dato è tratto: il Partito democratico candida Francesco Ricci a sindaco di Chieti per il centrosinistra. La scelta ufficiale è stata fatta ieri dall'assemblea cittadina del Pd che, su relazione e proposta del segretario Enrico Iacobitti, ha approvato alla unanimità la designazione del sindaco uscente. Con il mandato di «costruire la coalizione più larga possibile».
Ricci, dunque, esce vincente dalla competizione che si era aperta, ed è proseguita, in seno al centrosinistra, prima tra quanti chiedevano che si misurasse con altri nelle primarie, e dopo, con quanti gli preferivano altri candidati. Solo Rifondazione comunista con il capogruppo e segretario provinciale Riccardo Di Gregorio e il presidente del consiglio comunale Enrico Raimondi due mesi fa dissero agli altri partner della coalizione con chiarezza «o la continuità (ovvero Ricci) oppure la totale discontinuità».
Ricci è pronto a guidare il vessillo del centrosinistra perché «Chieti - afferma il segretario Enrico Iacobitti - non può essere riconsegnata alla stessa classe dirigente di destra che ha relegato la città a un ruolo di marginalità nei decenni passati. Li abbiamo già visti all'opera. Il Pd ed il centrosinistra hanno difeso gli interessi di Chieti, conseguendo molti risultati positivi in questi cinque anni». Ricci che ha voluto la candidatura-bis e a difesa, come ha sempre detto, dell'operato suo e della coalizione che ha guidato e guiderà fino a fine marzo. Ora si misurerà con Umberto Di Primio, il candidato sicuro del centrodestra.
Anche il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci che si è battuto per la scelta Ricci, attacca il «centrodestra che - dice - sta giocando contro la città». Il riferimento è soprattutto alla Giunta Chiodi. E cita «i lavoratori di Villa Pini senza stipendio da nove mesi, i fondi del teatro non vengono stanziati, nessuna risorsa per il municipio, per il tribunale, le scuole e le palazzine lesionati dal terremoto. È importante - prosegue - confermare il centrosinistra al governo della città per non tornare indietro». Francesco Ricci ha già fissato per dopodomani, martedì, un incontro con i partiti e le liste civiche dell'attuale coalizione per un primo confronto per capire bene chi sta con lui e chi no, e sulle linee programmatiche (un abbozzo per ora). Lo scoglio più arduo da superare è convincere l'Italia dei valori a restare nella coalizione. Idv che fino ad oggi non lo vuole candidato sindaco perché ritiene che la gente non lo voglia; giorni fa con schiettezza l'ha dichiarato il senatore Mascitelli. L'Idv ci ripenserà oppure correrà da solo con un proprio candidato sindaco che ha già trovato?