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Pescara, 28/04/2026
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Data: 10/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Sanitopoli - «Nuove elezioni? Chiodi non si discute». Del Turco: a Pescara non sopportavano la mia trasparenza

PESCARA. «La legittimità dell'attuale giunta di Gianni Chiodi non è assolutamente in discussione». Ha risposto così Ottaviano Del Turco a una domanda del quotidiano Libero che si riferiva alla richiesta di annullare le elezioni regionali abruzzesi avanzata dal segretario del Psi Riccardo Nencini. Ieri per Del Turco è stata un'altra giornata di grande esposizione mediatica dopo la pubblicazione sul Centro del rapporto dei Nas sulle attività della sua giunta regionale e sugli ingenti tagli effettuati al gruppo Villa Pini, il gruppo del suo accusatore Vincenzo Angelini.
Del Turco si è definito «la metafora vivente della situazione della giustizia italiana» parlando con La Stampa, Libero e il Corriere della Sera. «Ho ricevuto una sentenza di condanna a morte civile tramite una conferenza stampa della procura mentre ero in carcere», ha spiegato ancora a Libero «ma sono orgoglioso della mia storia personale e politica». Del Turco non ha risentimento verso i magistrati e a La Stampa ha dichiarato: «Si sono trovati davanti ad un signore che non parlava soltanto a nome suo ma secondo me rappresentava un milieu che a Pescara non sopportava più il mio modo trasparente di governare». A ferire di più l'ex governatore è stata la reazione del Partito Democratico. Dell'ex segretario, Walter Veltroni hs detto: «Conoscevo già la sua viltà politica». E poi su Libero ha aggiunto: «Sono vittima di un atteggiamento vile del gruppo dirigente del partito che ha pensato bene di non difendere un suo governatore». Il Pd non sarà più il suo partito, ha spiegato Del Turco e non lo sarà neanche il Pdl ma ha assicurato di «essere orgoglioso di vivere in un Paese governato da Silvio Berlusconi che, il giorno dell'arresto, mi ha difeso parlando di teorema della procura». E al Corriere della Sera, dove ha definito Veltroni «una delle figure meno nobili del Pd», ha aggiunto: «Non posso dimenticare le parole di Berlusconi e una bellissima telefonata che mi fece Cossiga». Infine al Tg5 ha fatto capire che lui sarebbe pronto anche a riprendere l'attività politica, «ma per fortuna», ha aggiunto, «non è questo tempo di elezioni».

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