PESCARA. Per il Pdl la prima giornata di lavoro del 2010 è campale: riunione di giunta, incontro sulla vertenza Villa Pini, e poi l'atteso coordinamento regionale. Soprattutto su questo ultimo punto c'è aria di tensione nel centrodestra regionale. Non è una verifica di maggioranza ma un confronto che si annuncia teso e polemico perché chiamato a ricomporre la spaccatura che si è verificata al termine della lunga sessione di bilancio del Consiglio regionale conclusasi all'alba del 30 dicembre scorso. Alla riunione del coordinamento regionale del Pdl in programma nel pomeriggio di oggi a Pescara è legato il chiarimento destinato ad evitare la crisi nella maggioranza che governa la Regione. Pesanti i temi in discussione: il via libera ai candidati alle elezioni provinciali dell'Aquila e comunali di Chieti, che a mano di clamorosi eventi dovrebbero essere rispettivamente il consigliere regionale Antonio del Corvo e il consigliere comunale a Chieti Umberto Di Primio, le nomine politiche e tecniche negli enti strumentali, l'80% dei quali, secondo esponenti della maggioranza tra cui l'assessore all'agricoltura Mauro Febbo, è in mano ancora al centrosinistra. E poi chiarire i motivi per i quali dopo l'accordo sancito in numerose riunioni, nella sessione di bilancio di fine anno non si sono prorogati i commissariamenti nelle Asl dell'Aquila, Avezzano-Sulmona, Chieti e Lanciano-Vasto.
Quest'ultimo punto ha generato malumori da parte del coordinatore regionale, Filippo Piccone e il vice Di Stefano nei confronti del presidente della Giunta, Gianni Chiodi. Oggi, si ripartirà proprio da quello scontro interno innescato dall'intervento in aula dell'assessore regionale all'Agricoltura Febbo, che a nome di molti consiglieri aveva denunciato il disagio per i molti emendamenti della maggioranza bocciati e dei troppi della minoranza di centrosinistra licenziati per far rientrare l'ostruzionismo ed approvare entro il 31 dicembre bilancio e finanziaria.
«Il voto favorevole al bilancio è solo per disciplina di partito ed appartenenza al Pdl», aveva detto Febbo che per la riunione di oggi ha annunciato un intervento, «costruttivo che però deve chiarire punti fondamentali». «Abbiamo vinto le elezioni e la gente ci chiede di governare. Dobbiamo cominciare a farlo, abbiamo perso un anno», spiega l'esponente del Pdl, «abbiamo l'80% degli enti strumentali in mano al centrosinistra e dobbiamo fare nomine di fiducia puntando su curricula di rilievo. Inoltre denuncia Febbo dobbiamo risolvere il problema di funzionari e dirigenti che ci fanno ostruzionismo quotidianamente intralciano quindi l'azione amministrativa».
Per l'assessore e consigliere regionale c'è ampio margine per chiarire e ripartire: «Il presidente Chiodi ha la fortuna di avere una giunta coesa e fatta di brave persone senza scheletri nell'armadio, poi c'è un buon rapporto tra Giunta e Consiglio, ci sono tutte le condizioni per governare secondo ciò che abbiamo scritto sul programma».
Secondo Febbo, «i malumori di molti consiglieri della sessione di bilancio sono legati al fatto che la maggioranza granitica e sempre presente in aula avrebbe voluto andare avanti ancora, prima di cedere a tutte le condizioni del centrosinistra. Sulla mancata proroga dei commissari Asl», insiste Febbo, «qualcuno ci deve spiegare il perché dopo che fino al 27 si era decisa la proroga fino a marzo, poi si è cambiato idea senza comunicarcelo».