Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 12/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Le pagelle del Sole 24 ore - Presidente Pezzopane, la più amata d'Italia. Il sondaggio del Sole 24 Ore: bene Chiodi tra i governatori e Cialente tra i sindaci, affonda Ricci - Le classifiche del Sole 24 ore

PESCARA - Le pagelle di governatori di Regioni e Province e dei sindaci d'Italia premiano Stefania Pezzopane all'Aquila e bocciano sonoramente Francesco Ricci a Chieti. Indicazioni double-face in vista delle elezioni di marzo dalla classifica pubblicata ieri dal Sole 24 Ore, relativa al periodo 10 settembre-5 dicembre 2009. La presidente aquilana, premiata dall'elettorato nei sondaggi per l'impegno quotidiano post-terremoto, mette paura al centrodestra che non ha ancora scelto con decisione il nome del proprio candidato. Il sindaco di Chieti invece stagna sul fondo con una perdita record di consensi: -16,3%, dal 64,3 al 48 attuale. Il gradimento dell'amministrazione teatina è in fondo alla graduatoria: 103. su 110 posti. Nonostante tutto, il Pd regionale lo difende: «Ricci sta risalendo», dice il segretario Paolucci, che incorona la Pezzopane: «Un successo che dimostra la sua grande capacità di dare risposte concrete e d'immergersi nei problemi dei cittadini. Il centrodestra invece dimostra di essere in crisi alla guida delle principali città della regione».
Nel mezzo, segnali di stabilità sia per il presidente della Regione, Gianni Chiodi, al 9. posto e in crescita di 1,2 punti rispetto al giorno della vittoria (dal 48,8 al 50%), che per i colleghi alla guida delle Province di Pescara, Chieti e Teramo. Enrico Di Giuseppantonio a Chieti è sceso dello 0,7 ma occupa un discreto 40. posto. Guerino Testa è 62. con un calo dello 0,2 (da 53,2 a 53%), mentre a Teramo è 76. con una crescita del 2 (da 50 a 52%) Valter Catarra. Congratulazioni alla Pezzopane arrivano dal collega pescarese Guerino Testa: «Per l'attività costante svolta dopo la tragedia del terremoto. Il nostro calo dello 0,2% risente sia dei pochi mesi di governo di questa amministrazione che della recessione, che genera incertezza e sfiducia».
Anche a livello comunale, sorrisi all'Aquila: Massimo Cialente è 15., il primo cittadino del capoluogo ferito ha guadagnato 5,8 punti rispetto al giorno delle elezioni, salendo dal 53,2 al 59%. Tutti con il segno meno davanti i colleghi dei comuni capoluogo di provincia. Già detto della débacle di Ricci a Chieti, tiene botta l'erede di Chiodi a Teramo, Maurizio Brucchi: perde solo lo 0,1% (da 57,1 a 57) ed è al 32. posto. Il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, naviga in un tranquillo centro classifica (50.) con una perdita di consensi dello 0,5% (da 54,5 a 54). Il primo cittadino eletto dopo le dimissioni di Luciano D'Alfonso commenta in modo comunque positivo il calo di mezzo punto: «Avere un calo dello 0,5% dopo sette mesi di governo è naturale. Sono meno di duecento voti e ci può stare una flessione simile. Anzi, è un gradissimo risultato. La fiducia dell'elettorato è intatta, anche perché è logico che chi governa viene sempre criticato e subisce inevitabilmente un calo rispetto al giorno delle elezioni. Adesso stiamo aprendo i cantieri e daremo una forte accelerata all'attività amministrativa». L'opposizione in Consiglio comunale a Pescara legge così invece il dato di Mascia: «I mesi trascorsi dal sindaco nell'inseguire crisi interne e le continue prese di posizione sull'immobilismo amministrativo è la riprova di una palese incapacità di Mascia a comprendere le responsabilità di una guida di governo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it