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Pescara, 28/04/2026
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Data: 12/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Il Pdl proverà a fermare la Pezzopane con Del Corvo Ormai è certo, ma non ancora ufficiale

PESCARA - Il chiarimento c'è stato. O almeno è mancata quell'esplosione di dissenso nei confronti del governatore Gianni Chiodi che da qualche parte si temeva. Perché ieri pomeriggio, nel corso del vertice della segreteria regionale del Pdl a Francavilla al mare, è stato lo stesso assessore regionale all'Agricoltura Mauro Febbo («E' tutto a posto», ha commentato poi brevemente) a ricucire lo strappo dopo l'ultimo, burrascoso Consiglio regionale, al termine del quale aveva dichiarato di votare soltanto per disciplina di partito sia la legge Finanziaria sia il bilancio. Febbo aveva contestato la gestione degli emendamenti da parte del presidente Chiodi. Una gestione che, secondo l'assessore, aveva finito per favorire l'opposizione con l'accantonamento della proposta, approvata in Giunta, di prolungare fino a marzo l'incarico ai due commissari e ai quattro subcommissari delle Asl abruzzesi. Chiodi avrebbe insomma preferito andare incontro alle richieste della minoranza, bloccando la proroga dei commissari e nominando subito dopo i due manager delle Asl dell'Aquila e di Chieti. E così era entrato in rotta di collisione proprio con Febbo e il suo entourage politico.
Su questo ieri il Pdl ha discusso a lungo. Un dibattito, dicono, pacato, che ha chiarito quel che c'era da chiarire e che ha poi dato via libera alle candidature del centrodestra: Umberto Di Primio per la poltrona di sindaco di Chieti e Antonio Del Corvo, braccio destro del coordinatore Piccone, per la presidenza della Provincia dell'Aquila (anche se Piccone ha dichiarato che il nome di Del Corvo sarà fatto ufficialmente la prossima settimana: «Aspettiamo ancora un po', ci attendono degli incontri a Roma e ci sono ancora candidature alternative»). Sarà dunque Del Corvo lo sfidante della presidente uscente Stefania Pezzopane, rafforzata dagli ultimi sondaggi e avversaria da battere con tutte le carte in regola per essere riconfermata. Al vertice di Francavilla erano presenti tutti o quasi gli esponenti del Pdl abruzzese. C'erano, tra gli altri, oltre al coordinatore Filippo Piccone, il suo vice Fabrizio Di Stefano e il capogruppo in Consiglio regionale Gianfranco Giuliante a cui Febbo aveva chiesto il chiarimento politico, e lo stesso governatore Chiodi.
Va aggiunto che è caduta nel vuoto l'autocandidatura alla presidenza della Provincia dell'Aquila dell'ex sindaco del capoluogo Biagio Tempesta. In realtà non se ne è neppure parlato e la segreteria regionale si è trovata concorde sulle proposte di Piccone (che pure ha voluto onorare Tempesta definendolo «candidato autorevole») il quale deve ora chiudere il cerchio col Movimento per l'Autonomia di Giorgio De Matteis e con l'Udc che pretende chiarezza sui programmi, prima ancora che sui nomi.
Per quanto riguarda la sortita di Tempesta, va detto che ha creato molto rumore, tanto da essere stata al centro della riunione della segreteria provinciale del Pdl aquilano che non l'ha valutata in termini negativi. Anzi, per Giuliante la proposta dell'ex sindaco ha «una sua valenza politica». Secondo Tempesta, in questo momento, L'Aquila deve avere un candidato aquilano. «L'impegno per la città capoluogo -ha ribadito- non può essere vanificato da giochi di potere, perché c'è bisogno di un grande slancio e un impulso concreto alla ricostruzione del nostro capoluogo di regione ferito. Per tale motivo sono uscito dal silenzio proponendo la mia candidatura che mi è stata sollecitata dagli stessi miei concittadini che non voglio deludere».

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