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Pescara, 28/04/2026
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Data: 12/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Abbigliamento, 500 licenziamenti. La Cgil: «In arrivo un'ondata di cassa integrazione»

TERAMO. Le industrie teramane del settore tessile abbigliamento stanno lottando con i denti per sopravvivere. Giovanni Timoteo, segretario della Filtea Cgil, fa il punto della crisi nel settore, che ha chiuso il 2009 con 500 licenziamenti.
«La crisi del 2008 era diversa, era strutturale: le aziende cessavano l'attività e basta, nel 2009 è invece più congiunturale, le aziende colpite vogliono resistere, consolidando il radicamento sul territorio. Nel 2008 ci furono 850 licenziamenti, nel 2009 circa 500».
Ma accanto c'è un ricorso marcato alla cassa integrazione ordinaria (Cig) e straordinaria (Cigs), che prima interessava 3.500-4.000 addetti, ora circa 2.500. Attualmente in Cigs ci sono 14 aziende e 894 persone, mentre circa 2.300 sono in Cig «Molte aziende passeranno di qui a poco dalla cassa integrazione ordinaria alla straordinaria, visto che hanno finito il periodo di 52 settimane», spiega Timoteo, «abbiamo già fissati dversi appuntamenti in Provincia». Una di queste probabilmente sarà la Golden Lady, che occupa a Basciano circa 500 addetti ed esaurirà il periodo di Cig a a fine febbraio. Stessa strada hanno seguito, ad esempio la Lavaredo, lavanderia industriale di Nereto e la Superpolo, che produce borse di Corropoli e che lavorava per Nazareno Gabrielli.
«Ci sono aziende, come Zucchi, Alsafil e Sixty che hanno chiuso, ma accanto c'è chi prova a resistere, a mantenere la capacità produttiva e le professionalità consolidate negli anni», osserva il segretario della Filtea, «il problema è che sono realtà isolate e ognuna per proprio conto cerca di competere nel mercato globale. E peraltro sono lasciate sole: la crisi non è irreversibile, ma c'è bisogno di attenzione delle istituzioni». Un esempio della scarsa attenzione, secondo il sindacalista, è l'insediamento di Nero Giardini - importante marchio nella pelletteria - che l'anno scorso annunciò di voler aprire uno stabilimento per la produzione di una linea di abbigliamento in Vibrata. «Ma si è mosso qualcuno a livello istituzionale per concordare un suo arrivo?», incalza Timoteo, «non credo. E non se ne è sentito più nulla. Non si può lasciare tutto allo spontaneismo».

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