(ANSA) - ROMA - Saranno decisi in un'unica udienza, davanti al Tar del Lazio, gli undici ricorsi proposti dalle concessionarie autostradali sull'interpretazione, che comporta obblighi piu' stringenti, del nuovo 'Codice degli appalti'. Oggi, iscritto a ruolo della terza sezione del tribunale amministrativo regionale del Lazio c'era solo il ricorso proposto da 'Autostrade per l'Italia'. Con lo stesso, la societa' operativa del gruppo Autostrade, primo operatore del settore in Italia con una rete di 3.400 chilometri, contesta la sua ''inclusione nel novero delle amministrazioni aggiudicatrici tenute al rispetto delle procedure di evidenza pubblica per l'affidamento di appalti di servizi e forniture''. Sullo stesso argomento, sono pendenti davanti al Tar del Lazio ulteriori dieci ricorsi proposti rispettivamente dalle societa': 'Autostrada Brescia-Verona-Vicenza-Padova', Sav (Societa' Autostrade Valdostane), Autovie Venete, Salt (Autostrada Ligure Toscana), Autostrada dei Fiori, Ativa (Autostrada Torino Ivrea Valle d'Aosta), Satap (Autostrade Torni-Milano e Torino-Piacenza), Sitaf (Torino-Bardonecchia e traforo del Frejus), Autocamionale della Cisa, Autostrade Centro Padane e Autostrade del Brennero. In questi ultimi casi si chiede ai giudici amministrativi di sospendere prima e annullare successivamente la nota interpretativa dell'Anas sulla ''applicabilita' delle vigenti normative in materia di appalti alle societa' concessionarie''. Si attende adesso la fissazione dell'udienza nel corso della quale i ricorsi saranno discussi contemporaneamente. Non e' escluso che tutto possa avvenire entro la fine dell'anno