Conducenti in pensione. Soltanto nove giovani autisti andranno al volante nei giorni prossimi, mentre sono ben 40 quelli giunti a fine carriera
TAGLI così nessuno se li aspettava: 2% in meno di servizio da ieri per il trasporto urbano dell'Amt, però non "spalmato" sull'intera rete. La scure si è abbattuta su alcune delle linee "di forza", le più frequenti certo ma anche le più affollate: 31 corse in meno sui 18 da e per San Martino, altrettante sul 20 e sul 30, ben 12 lungo la Circonvallazione a monte (soppresso il 33/); 25 sul solo 34 che da Staglieno porta nel cuore della città. Conseguenza immediata dell'allargamento delle frequenze il transito per via XX settembre di mezzi stipati all'inverosimile. Per non parlare di 35 e 35/, sempre strapiene, che portano da una parte all'ospedale Galliera e dall'altra a Oregina e San Teodoro alta: eliminare 36 corse è una scelta pesantissima. Non basta: Levante e Val Bisagno, zone per le quali una illuminata politica della mobilità dovrebbe sempre più favorire il trasporto pubblico, da ieri sono penalizzate: 15 e 15/ da e per Nervi hanno perso 30 partenze, al 17/ ne sono state tolte 16, il 14/ è stato totalmente soppresso (le sue 14 partenze si aggiungono alla mannaia usata per il 34), il 46 e l'82 vedono "limate" 12 corse in totale. Si "salvano" solo il Ponente (perde 5 partenze su due linee lungo il litorale, ma Sestri alta non usufruisce più di ben 22 passaggi della 58) e del tutto la Val Polcevera. Il totale di corse cancellate (il confronto è stato realizzato, con estrema precisione, da Luca Cianelli, giovane appassionato conoscitore del trasporto pubblico genovese e forumista sul sito metrogenova. com) è impressionante: 716. Di esse 266 riguardano i giorni feriali (a cui ci siamo riferiti negli esempi precedenti), 263 il sabato (in cui sparisce totalmente il servizio del filobus 30, ovvero la bellezza di 136 corse, col misero contentino di 30 partenze in più sul 20) e 187 i festivi. È vero che 40 autisti hanno raggiunto l'età della pensione e soltanto 9 li sostituiranno a breve al volante, è vero che l'Amt deve gestire risorse economiche sempre risicatissime. Giustificazioni comprensibili. Appare inaccettabile, invece, la teoria espressa nei giorni scorsi a una radio locale dal vicedirettore responsabile dell'esercizio, Stefano Pesci, secondo il quale si va «verso un periodo di riduzione del traffico di passeggeri sui mezzi pubblici». Comunque, 41 turni di guida in meno dal lunedì al venerdì, 33 al sabato e una ventina alla domenica, portano a un servizio di trasporto urbano insufficiente. E a situazioni di tensione: «Con le nuove tabelle - racconta un autista - si arriva addirittura ad alcuni turni unici della linea 20, al pomeriggio dei feriali, con 5 giri completi tra la Foce e Sampierdarena, come se ci fossero il traffico e il carico dei festivi, quando ci si riesce per miracolo e col display che segnala "forte ritardo" perché la percorrenza è tagliata di 6-7 minuti». E a pagare sono i cittadini