AI VERTICI dell'Amt è stata recapitata ieri una lettera destinata a riaccendere le polemiche sui disservizi del 12 settembre, quando, durante la Notte Bianca, gli autisti degli autobus avevano mandato in tilt il trasporto pubblico rifiutandosi, senza preavviso, di prestare il lavoro straordinario concordato. Quella lettera arriva da Roma, dalla Commissione di vigilanza sugli scioperi. Chiede di far luce sui fatti di quella notte: l'azienda sapeva? i cittadini hanno subito gravi danni? Quali sanzioni prevede il contratto di servizio di Amt nei confronti dei lavoratori? Domande alle quali, all'incirca un mese fa, l'Autorità sui servizi pubblici locali ha già dato una prima risposta. Istituita a metà 2009 su iniziativa del sindaco Marta Vincenzi, l'Autorità, che ha il compito di vigilare su tutti i servizi pubblici genovesi, giungeva a conclusioni piuttosto pesanti. Intervistato dal Secolo XIX , il presidente dell'Authority, Alberto Maria Benedetti, non escludeva, nei confronti degli autisti che avevano aderito alla protesta del 12 settembre, «sanzioni civilistiche proporzionate al danno arrecato ai cittadini». Multe, insomma. E anche piuttosto salate. Spetta ora alla Commissione di vigilanza sugli scioperi esaminare il caso, fare gli opportuni accertamenti, e agire di conseguenza. I sindacati, che già avevano criticato la delibera dell'Authority, confermano la loro linea: quello della Notte Bianca non è stato uno sciopero ma semplicemente un rifiuto collettivo di eseguire le ore di straordinario, e non può quindi essere sanzionato. Per Mauro Nolaschi, segretario ligure di FaisaCisal, «sarebbe molto grave se il personale venisse condannato a pagare multe salate, specialmente oggi con l'azienda già in difficoltà. Se accadrà difenderemo i lavoratori con ogni mezzo previsto dalla legge». Guido Fassio, segretario ligure della FiltCgil, ribadisce la tesi sindacale secondo cui «non è possibile sanzionare i lavoratori per il semplice motivo che non hanno prestato le ore di lavoro straordinario. Se la Commissione sanzionerà i lavoratori, li difenderemo in modo deciso». Dai sindacati arriva anche un duro commento ai tagli di circa 700 corse Amt. «Ridurre il servizio del trasporto pubblico locale è sbagliato: penalizza pesantemente utenti e lavoratori», dichiara Walter Fabiocchi, segretario generale della Camera del lavoro Cgil di Genova. «A seguito della mobilitazione del novembre scorso ricorda Fabiocchi, la Regione Liguria e il Comune di Genova hanno destinato ulteriori risorse al comparto tamponando la situazione contingente.Ma il problema non è risolto. «Occorre completare nell'immediato il percorso di assunzione concordato con le organizzazioni sindacali per dare una risposta alle esigenze dei lavoratori».