"L'attuale situazione di crisi non permette alcuna possibilità di riduzione delle imposte". Lo dichiara oggi (13 gennaio) il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri. Il premier sottolinea che "nessuno ha parlato di aliquote" e aggiunge che "non abbiamo introdotto nessuna tassa nuova, non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani, nemmeno nell'ultima Finanziaria". Anche l'introduzione del quoziente famigliare è "un intervento che intendiamo fare in futuro, ma le attuali condizioni di bilancio non ce lo consentono". Per la riforma del sistema tributario, aggiunge, "sarà un lavoro lungo e duro, spero possa essere sufficiente un anno".
Tempi lunghi, dunque. Niente tempi elettorali. Fanno eco alle parole del Cavaliere le dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante la registrazione di "Porta a Porta". '"Dobbiamo porci la sfida di un grande cambiamento del sistema fiscale - ha detto Tremonti -. L'ideale sarebbe un sistema efficace e giusto, quello che c'è adesso non è tanto efficace e non è neanche tanto giusto'. Ma sul ?quando' nessuna indicazione precisa: "Tutti gli impegni del nostro programma sono presi compatibilmente con la crisi, la tenuta dei conti e la compatibilità europea. (?) Dobbiamo studiare seriamente - prosegue Tremonti -, non si possono fare stupidate. Siamo comunque nel durante di una fase economica complicata e abbiamo, lo sa bene il presidente del Consiglio, il terzo debito del mondo senza avere la terza economia".
Sul ?come', invece, Tremonti ha detto che bisogna ridisegnare il sistema fiscale creato negli anni 60. Per entrare nel Mercato europeo comune fu fatta la "grande riforma" dell'Iva - ha detto Tremonti - "ma adesso è cambiato tutto, il Mercato unico europeo non è più l'unico mercato, il mercato è globale. E' cambiato il modello industriale: dalla grande fabbrica a 8 milioni di Partite Iva. E' cambiato il modello statale, allora c'erano più giovani che vecchi, oggi è il contrario".
"L'incredibile retromarcia di oggi sul taglio delle tasse rappresenta l'ennesima, puntuale conferma di quali siano le reali priorità nel calendario del governo". Questo il commento di Giuseppe Fioroni, responsabile forum Welfare del Partito Democratico. "Quando si tratta di annunciare le Riforme - afferma Fioroni -, il Pdl usa a profusione parole come famiglia, quoziente famigliare, lavoratori. Al momento di passare ai fatti, però, i problemi delle famiglie e dei lavoratori, immancabilmente, sono i primi a essere sacrificati sull'altare delle esigenze di bilancio".