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Pescara, 28/04/2026
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Data: 14/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi resiste al rimpasto, ma le pressioni crescono. Giuliante: «Un riequilibrio servirebbe». Udc alla finestra

L'AQUILA - Chiodi getta acqua sul fuoco. Il rimpasto in Giunta? Ma chi l'ha detto? E per quale ragione? E' un certo fastidio quello che trapela dalle parole del governatore: «L'esecutivo -dice- ha lavorato bene, il 27 gennaio, anniversario dell'insediamento del centrodestra alla Regione, presenteremo il bilancio di un anno di lavoro, e sarà un bilancio più che positivo. Per quanto mi riguarda, escludo che vi siano rimpasti in vista. Poi in politica tutto può succedere, ma ad oggi questo tipo di discorso non è in agenda. Cose del genere non si determinano dalla sera alla mattina». Insomma, per il governatore non vi sarebbero ragioni per cambiare, anche perché la gente, la gente comune, la gente che vota e lo ha votato, non capirebbe. Dunque si va avanti così. Mauro Di Dalmazio e Federica Carpineta non si toccano, come non si tocca nessun altro assessore della compagine di governo.
Eppure il chiacchiericcio continua. C'è l'Udc che non fa mistero di essere più che interessata all'ingresso di un proprio rappresentante nell'esecutivo. Anzi, la sua sarebbe una richiesta precisa. C'è Gianfranco Giuliante, aquilano, capogruppo del Pdl, che smentisce («Il sottoscritto nulla sa di questa cosa, anzi non è interessato»), ma poi non nega la necessità di un riequilibrio in favore del capoluogo di regione se davvero Del Corvo, marsicano, sarà il candidato designato dal centrodestra alla presidenza della Provincia dell'Aquila. Un riequilibrio che aiuterebbe a bloccare Stefania Pezzopane, presidente uscente del centrosinistra.
Dice Rodolfo De Laurentiis, leader dell'Udc in Abruzzo. «Un nostro ingresso nell'esecutivo regionale non è nel carnet della trattativa col Pdl in vista delle prossime elezioni amministrative in Abruzzo, in particolare a Chieti e alla Provincia dell'Aquila. C'è tuttavia un chiacchiericcio su un possibile rimpasto che va avanti da tempo. Del resto è facile trarre certe conclusioni che hanno una loro giustificazione. Mi spiego. Alle ultime elezioni amministrative siamo stati determinanti per i candidati del centrodestra un po' dappertutto: alle Province di Pescara, Chieti e Teramo, ai Comuni di Pescara e Teramo e altrove. Le conclusioni si possono trarre agevolmente. Una richiesta di ingresso in Giunta dell'Udc sarebbe più che legittima». Insomma per De Laurentiis non sarebbe davvero uno scandalo se l'Unione di Centro si facesse avanti con Tonino Menna o con altri, come sembrerebbe probabile.
E questo anche se Chiodi preferisce restare estraneo a certi giochi della politica che ha sempre detto di non preferire. E così vede il rimpasto come il fumo negli occhi, anche se poi è costretto ad ammettere che «in politica tutto è possibile». E del resto il pressing su di lui di una parte della sua maggioranza è particolarmente evidente e insistente. E continua a crescere. Ma il governatore non sembra intenzionato a farsi condizionare, oggi, da problemi del genere. «La sua agenda politica -dice un collaboratore- è zeppa di impegni gravosi che si stanno sovrapponendo in questi giorni». I problemi del governatore si chiamano ricostruzione dell'Aquila e riforma del sistema sanitario regionale. Per la ricostruzione del capoluogo, avrà, di fatto, i pieni poteri col primo frebbraio. Per la sanità è stato nominato commissario in sostituzione di Redigolo, e deve non soltanto continuare nella riduzione del debito, ma avviare la riforma della rete ospedaliera, un compito che nessuno, finora, è riuscito a portare a termine.

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