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Pescara, 28/04/2026
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Data: 14/01/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
I «teodoriani» guardano altrove. I consiglieri della lista civica in dissenso sulla linea politica si smarcano dal leader e cercano una sponda nel Pdl

Strategia Presa di distanze sull'ipotesi dell'ostruzionismo e intesa con la maggioranza

Gianni Teodoro non molla, ma i suoi fedelissimi sono pronti a smarcarsi dalle posizioni "dure e pure" del leader della Lista. La tentazione di seguire l'ex assessore ai Lavori pubblici nella guerra senza "se" e senza "ma" al sindaco Mascia è destinata a naufragare davanti alla realpolitik. Per questo motivo, il capogruppo Vincenzo Di Noi e il consigliere Massimiliano Pignoli, resteranno nella maggioranza e abbandoneranno i propositi di fare ostruzionismo a oltranza. Il giorno dopo il siluramento di Teodoro, i consiglieri della Lista avevano annunciato la presentazione di migliaia di emendamenti al bilancio preventivo 2010, un proposito che resterà lettera morta perché, come ha spiegato Di Noi, «il bilancio non c'è ancora, quindi non conosciamo cosa conterrà lo strumento di programmazione finanziaria dell'Amministrazione, e allora che senso ha presentare una montagna di emendamenti?». Per il capogruppo della Lista «è meglio presentarne un paio, ben fatti, ma che siano propositivi, migliorativi». Di Noi, pur nel rispetto del percorso politico portato avanti in questi anni da Teodoro, ha sposato «la linea del buon senso: io sono un uomo che ama costruire, non distruggere, si può essere anche duramente critici all'interno della maggioranza, ma senza gettare il bambino con l'acqua sporca. Se ci sono divergenze di vedute, ognuno deve fare un passo indietro per trovare un punto d'incontro, arroccarsi sulle proprie posizioni non ha ragion d'essere. Ed è ovvio che se nessuno rinuncia a qualcosa prevalgono i rapporti di forza». Chiaro, no? Tra sindaco e assessore, è sempre il primo ad avere il pallino del gioco in mano, quindi... Su un punto, però, Di Noi rimane pienamente al fianco Teodoro: «Avevamo chiesto al sindaco il rispetto della declaratoria - spiega - e ci aspettiamo in tal senso un comportamento conseguente da parte di Mascia». Tutto questo per dire che le cose si possono cambiare meglio stando dentro piuttosto che fuori. E stare dentro significa incarichi nelle Commissioni e la vice presidenza del Consiglio comunale, assegnata a Pignoli: ora Pescara Futura reclama a gran voce questo ruolo e il candidato è il capogruppo Gianni Santilli. Nel panorama della situazione, cosa fa Gianni Teodoro? L'ex assessore è ancora deciso ad andare avanti per la sua strada, senza cedere di un millimetro, ma intanto è fuori dal Comune e presto potrebbe ritrovarsi fuori anche dalla Provincia, dove è stato eletto nel Pdl, che si prepara a dargli il benservito.

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