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Data: 15/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
L'accordo è scaduto Le aree di risulta tornano alle Ferrovie. Allarme dell'ex presidente della Provincia Coletti Di Giuseppantonio: tranquilli, il rinnovo a febbraio

LANCIANO. Niente piano di «rigenerazione» della costa teatina, nessun avvio della realizzazione della pista ciclopedonale con i fondi Fas già programmati dalla Regione e, soprattutto, incertezza sul riutilizzo, da parte dei Comuni, delle aree di risulta già gestite dagli enti locali con finalità pubbliche, visto che la convenzione è scaduta a fine 2009. Per il consigliere provinciale Tommaso Coletti (Pd), l'anno appena iniziato si è presentato come una sorta di anno zero per il rilancio della costa teatina e per tutto ciò che ne consegue sotto il profilo del turismo. Ma a sentire il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio (Udc), le tre questioni sono ben salde nel loro cammino: è come se viaggiassero sui binari dell'ex tracciato ferroviario.
Coletti, in particolare, ha richiamato l'attenzione dell'amministrazione provinciale sul problema del rapporto tra le Ferrovie dello Stato e le istituzioni pubbliche del comprensorio. «Ciò», sottolinea Coletti, «al fine di evitare una vendita frammentata delle aree dismesse e un loro utilizzo privatistico al di fuori della pianificazione attuata dagli enti pubblici. E necessario definire», continua Coletti, «il rapporto tra i Comuni interessati e le Ferrovie dello Stato per la manutezione delle aree e il loro utilizzo in comodato d'uso gratuito per il quale, durante l'amministrazione che ho presieduto, era stata sottoscritta una convenzione scaduta a fine dicembre 2009. Oltre a sollecitare la realizzazione del progetto generale sulla costa teatina, invito al rinnovo del comodato d'uso delle aree da parte dei Comuni poichè negli anni scorsi ciò ha dato notevoli benefici alle nostre comunità, in special modo nel periodo estivo per l'accoglienza turistica».
Di ben altro è avviso è il presidente della Provincia. «Dal mio insediamento», sostiene Di Giuseppantonio, «ho tenuto diverse riunioni con i Comuni. Bisogna arrivare a una sintesi con altri soggetti, come le associazioni di categoria. Per le aree in comodato gratuito ai Comuni, i cui atti erano firmati dalle singole amministrazioni locali, ci sono contatti con le Ferrovie e non dovrebbero esserci problemi sul rinnovo delle convenzioni. A febbraio ci sarà un incontro per la prosecuzione dei comodati. Nei fondi Fas sono stati inseriti 16 milioni di euro per la pista ciclopedonabile, ma è necessario trovare altri fondi e verificare la partecipazione di capitali privati al progetto di rigenerazione della costa. La Camera di commercio, d'intesa con noi, ha incaricato l'ingegnere Tullio Russo, ex presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici e presidente del percorso ciclopedonale del Ponente Ligure, per coodinare una proposta operativa. Fino a quando sono stato sindaco di Fossacesia», conclude Di Giuseppantonio, «mi sono fatto promotore di tante iniziative che hanno avuto come momento di coordimamento proprio la Provincia. Continuo su questa strada che reputo uno dei punti per il rilancio del turismo. Ma in poco tempo bisogna arrivare a una proposta conclusiva».

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