«Nessun problema politico» assicura la Moratti: la «responsabilità» ora è del vicesindaco Riccardo De Corato, da qualche mese assessore al Traffico e protagonista, poche settimane fa, di una decisione a sorpresa: riaprire alle moto le corsie riservate di corso Magenta, di via Lamarmora e di corso di Porta Vigentina. Dopo lo schianto di martedì tra due tram in piazza Firenze - trentaquattro gli incidenti Atm nell'anno appena concluso - Letizia Moratti prova a gettare acqua sul fuoco alle polemiche. Il contrasto con il presidente di Atm Elio Catania, che chiede da tempo di aumentare le corsie riservate ai mezzi pubblici? «Non c'è nessun problema politico - taglia corto, appunto, il sindaco -: è una responsabilità del vicesindaco e abbiamo concordato con lui di intensificare il programma delle corsie preferenziali». «I motociclisti risolvono problemi, non ne creano, dove possibile vanno agevolati», aveva spiegato il vicesindaco il giorno prima di San Silvestro, quando decise di riaprire alle due ruote le tre strade prima riservate ai mezzi pubblici. Ancora prima - eravamo a novembre - era arrivata un'altra retromarcia: stop al cordolo in cemento di Foro Buonaparte costruito in gran fretta e cancellato in un amen: doveva proteggere bus e tram. L' Atm e l'ex assessore all'Ambiente, Edoardo Croci, avevano messo a punto un piano per la creazione di 90 chilometri di percorsi protetti entro il 2015. Il programma operativo per il solo 2010 prevedeva 24 interventi, per tratti brevi di strada ma particolarmente critici per traffico e intasamento. «Su alcuni interventi non sono d'accordo - aveva ammesso ancora De Corato -, come quelli di via Solari e via Coni Zugna. Su tutti gli altri decideremo caso per caso». Ieri intanto Il Comune ha «liberato» una ventina di nuovi posti per cicli e motocicli in via della Posta e in via Procaccini e un paio di stalli per le auto dei residenti in via Nirone: «L'obiettivo dell'amministrazione è di creare, anche con piccoli interventi mirati, nuove aree di sosta autorizzate per le diverse categorie di utenti della strada al fine di rispondere in modo puntuale - dove possibile - alle loro richieste di parcheggio gratuito su strada». La «dialettica» intorno a corsie preferenziali e percorsi protetti non sfugge a Maurizio Baruffi, ex verde e ora pd: «Il problema non è quello delle interferenze con le due ruote, ma lo stop che De Corato ha imposto al piano di nuove corsie riservate. E lo scontro in atto nell'amministrazione ingaggiato dal partito dell'auto». Roberto Caputo, consigliere pd in Provincia, attacca invece i vertici di Atm: «La Moratti esoneri Catania e provveda subito a nominare un nuovo cda».