«Servizi frammentati incarichi politicizzati interessi localistici»
PESCARA. Un solo Ambito territoriale ottimale in Abruzzo, un gestore una tariffa: è la proposta della Cgil abruzzese che chiede un tavolo di confronto e concertazione tra Giunta Regionale e sindacati sullo stato del sistema idrico e una legge «riformatrice adeguata a rimuovere gli ostacoli che si frappongono ad una corretta e piena attuazione della legge nazionale di riforma del settore». Secondo la Cgil la Convenzione tipo per l'affidamento dei Servizi idrici integrati in Abruzzo «non affronta il tema centrale della qualità, economicità ed efficienza delle gestioni. Di conseguenza, interviene eludendo tre questioni fondamentali: la frammentazione dei servizi in sei ambiti territoriali; la impropria commistione tra soggetti in indirizzo, programmazione e controllo e soggetti deputati alla gestione delle Aziende erogatrici dei servizi; la politicizzazione degli incarichi di responsabilità gestionale. «Interessi localistici e di partito», afferma la Cgil «devono fare un deciso passo indietro nella gestione necessariamente pubblica di un bene collettivo, al fine di assicurare, in un quadro di programmazione delle risorse, in termini di obbiettivi, investimenti, tariffe una gestione di tipo prettamente industriale, affidate a riconosciute e riconoscibili competenze professionali tecnico-manageriali».