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Data: 16/01/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Verso le amministrative - Provinciali dell'Aquila: Chiodi incassa il sì di Maria Teresa Letta. Ora si tratta di superare l'ostacolo più duro, il sottosegretario Gianni

La posta in gioco è alta. C'è da difendere l'onore del governo e dello stesso Silvio Berlusconi che all'Aquila e sull'Abruzzo hanno investito tanto. Praticamente tutto. Uscire sconfitto dalle Provinciali dell'Aquila per il Pdl significherebbe dunque perdere la faccia. Senza girarci attorno: la vittoria di Stefania Pezzopane alle prossime elezioni di marzo verrebbe presa - non solo in Italia - come una sonora bocciatura del premier e della sua politica di intervento sul terremoto dell'Aquila. Un giudizio negativo degli abruzzesi aquilani sui soccorsi e sui provvedimenti per la ricostruzione. «Se così sarà - è sicuro Gianni Chiodi, seduto nel salotto di Rete 8 - l'esito non può essere che scontato. Nessuno può infatti negare con quanta dedizione e con quale determinazione Silvio Berlusconi, il Governo, la Protezione Civile e tanti altri si siano dedicati a questo problemaccio. Sì, è evidente che un risultato contrario, negativo per il Popolo delle Libertà, possa essere letto come una bocciatura di Berlusconi». Ed è per questo che dopo un lungo tira e molla i vertici del Pdl abruzzese sono stati chiamati nella capitale. Per trovare il nome giusto. Un candidato autorevole per una tornata elettorale, le provinciali dell'Aquila, che in questo periodo storico hanno assunto un valore simbolico-politico assoluto. Da qui l'idea, portata avanti con forza soprattutto dal presidente Gianni Chiodi, di candidare «una donna forte e autorevole. Abituata a lavorar in silenzio. Il suo impegno per L'Aquila, come commissario regionale della Croce Rossa, è stato straordinario - ha aggiunto il governatore - Sì, lei ha grandi possibilità di essere candidata come presidente del Pdl». Detto e fatto: il sì di Maria Teresa Letta sarebbe già arrivato, anche se ora si tratta di superare l'ostacolo più difficile. Non è un mistero, infatti, che da sempre il sottosegretario Gianni Letta non veda con favore un impegno diretto in politica della sua amata sorella. Ma questa volta...C'è poco da scherzare. L'avversario da battere per il Pdl è infatti un candidato tosto: Stefania Pezzopane, presidente uscente della Provincia dell'Aquila, regina assoluta delle hit parade di gradimento italiane. Mica noccioline. Che bel duello sarebbe: da una parte una donna che dei media ha fatto il mezzo assoluto di governo opposta ad una mite signora abituata a lavorare nell'ombra. Nonostante un cognome così imgombrante, ma ora valore aggiunto in una competizione elettorale di questo calibro. Come dire: Pezzopane, aquilana doc, famosa in ogni angolo del globo per un simpatico siparietto con il presidente Usa Obama contro Letta, marsicana di nascita e residenza, nel cuore di tanti volontari per il lavoro svolto una vita intera. Ma la realtà potrebbe anche essere un'altra: no, grazie da parte della famiglia Letta e scelta del Pdl su una rosa di nomi ora al vaglio della direzione nazionale del partito. Da parte Antonio Del Corvo - se il consigliere regionale sponsorizzato dal coordinatore Piccone fosse andato bene sarebbe da tempo candidato - restano in pista altri nomi. Dall'Aquila si spinge infatti con forza, rivendicando vecchi accordi e rafforzando questa tesi dopo il terremoto, che a portare in alto il vessilo del Pdl debba essere un residente nel capoluogo. Se non di nascita almeno aquilano di adozione. Ma a Berlusconi piacciono i nomi della famosa società civile ed è per questo che più di uno giura che sui tavoli romani giri un nome caro alla Confindustria abruzzese, l'ex presidente dei giovani imprenditori, il sulmonese Fabio Spinosa Pingue, che avrebbe anche incassato il gradimento dell'Udc di Rodolfo De Laurentiis e del Nuovo Psi. Sarà... Chi invece proprio non ha gradito l'attivismo di Chiodi per la scelta del candidato del Pdl è il segretario regionale del Partito Democratico: «È sconcertante che in una fase così delicata il presidente Chiodi sottragga tempo al suo lavoro di commissario straordinario per la ricostruzione per individuare il candidato del Pdl alla Provincia dell'Aquila. In questo modo Chiodi non è il garante ma solo un capopartito». «Per fortuna che Silvio c'è»: questa la risposta del capogruppo regionale Gianfranco Giuliante al grafomane Silvio. Paolucci, chi altro sennò.

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