PINETO. Polemiche sul servizio trasporto disabili di Pineto. Da oltre due anni infatti, dal lontano 2007, Pasquale Di Sante sei giorni su sette accompagna la figlia ventitreenne disabile al centro diurno Ricciconti di Atri. «Sono ormai stanco di questa incredibile situazione», dice l'uomo, «sono anni che mi reco in Comune per far sì che mia figlia venga accompagnata al centro per disabili di Atri. Ho scritto varie richieste ma non ho mai ricevuto alcuna risposta scritta, se non varie rassicurazioni verbali da parte degli amministratori di turno che».
Ma alle parole non sono mai seguiti i fatti. «Non posso pensare che Comuni limitrofi come Atri e Silvi provvedono in ogni modo al trasporto disabili, mentre Pineto no», continua l'uomo, «il Comune di Atri provvede al trasporto disabili con vari mezzi come pullman e ben due auto, così come quello di Silvi, che ha invece messo a disposizione una macchina». Il padre, inoltre, precisa che portare la figlia al centro Ricciconti di Atri non è stata una scelta voluta ma obbligata. Il centro pinetese che si occupa dei diversamente abili pare infatti non possa accogliere la ragazza poiché la struttura sembra essere al limite della capienza.