ORTONA. Il ministro dei trasporti Altero Matteoli sarà, presto, in città per illustrare, in un incontro pubblico, il progetto di sviluppo del porto di Ortona. Occasione importante per pronunciarsi sullo scalo ortonese indicato dal governo come Terminal dei traffici nell'Adriatico.
Il ministro parlerà anche della eventualità di far diventare Ortona la sede ottimale della piattaforma logistica dell'area industriale della Val di Sangro. Si tratta di una seria programmazione per lo sviluppo del porto d'Abruzzo a vocazione commerciale, come è stato già indicato dalla Regione da anni, che giustifica, quindi, gli ingenti finanziamenti già arrivati e che continueranno ad arrivare per il potenziamento del bacino ortonese e per l'ambizioso programma di completamento infrastrutturale nell'ambito delle previsioni di sviluppo 2010-2012. L'amministrazione ha indicato tre direttrici per lo sviluppo del porto: in primis, il dragaggio dei fondali per un importo di 10 milioni di euro in modo da raggiungere una profondità tale da permettere un salto di qualità in termini di traffici con ingresso, in ogni condizione meteo, ai grandi cargo e ai mercantili, con l'obiettivo di riportare qui le merci che interessano le attività delle aziende del territorio. Poi, il completamento dell'avamporto secondo il prg del 1969, con la costruzione del prolungamento del molo sud, in modo da creare una vasta darsena insieme alla diga foranea in fase di ultimazione sul prolungamento del molo nord. L'intervento è già stato finanziato per 86 milioni di euro, suddivisi in due tranche. La terza direttrice riguarda, invece, il nuovo prg in fase di elaborazione da parte del provveditorato delle opere pubbliche del ministero. Per rendere efficace il progetto strategico di sviluppo dell'area, il potenziamento del porto di Ortona deve essere supportato da un piano di trasporto intermodale che renderebbe la città, punto di riferimento della Val di Sangro. A tal proposito, ci sono stati diversi incontri, molti dei quali promossi dalla Sangritana, partner del progetto che passa attraverso il trasporto intermodale e guarda anche al Tirreno.