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Pescara, 28/04/2026
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Data: 16/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Mare-monti, si riparte da Campetto. L'odissea del collegamento veloce tra Penne e la costa continua. Testa: nuovo appalto entro l'anno

La Provincia decide di trasferire i finanziamenti sul secondo tratto

PENNE. Più che la strada «dello sviluppo economico», la Mare-monti è una galleria degli errori amministrativi, progettuali e giudiziari. Dal 1985, anno in cui fu ideata e progettata dalla Comunità montana Vestina, la strada è rimasta un sogno. Il capo del compartimento Anas di Abruzzo e Molise, Valerio Mele, nell'ultima riunione in Provincia è stato sarcastico: «Ma quale strada Mare-monti?».
«Il progetto», ha aggiunto l'ingegnere, «prevede solo il miglioramento della viabilità sulla statale 81, in particolare sul tratto viario tra Penne e Passo Cordone». Già, chi aveva battezzato il progetto «Mare-monti», infatti, non era a conoscenza che l'arteria si dirigeva a Chieti anziché verso la costa pescarese. Ma questa è un'altra storia. Nella citata riunione, svolta giovedì, in Provincia, alla presenza di amministratori e tecnici, intanto si è deciso di trasferire il finanziamento residuo sul secondo tratto del primo lotto funzionale, ovvero da contrada Campetto, nel comune di Penne, a Passo Cordone. Circa 7 chilometri. Nel frattempo, l'Anas ha deciso di rescindere il contratto con la Toto Costruzioni per evitare che il fermo cantiere possa prosciugare l'intero finanziamento. I fondi rimasti a disposizione sono circa 20milioni di euro, mentre l'importo complessivo dei lavori relativi al secondo tratto è di circa 30milioni. Ottenuto il parere favorevole dell'Anas, l'appalto partirà entro l'anno in corso, dicono in Provincia. «Dopo le riunioni dei mesi scorsi», informa il presidente Guerino Testa, «è stato illustrato il progetto del secondo tratto e abbiamo ottenuto conferma da Mele che i fondi disponibili per il primo lotto ci sono ancora. Nei prossimi giorni chiederemo alla direzione generale dell'Anas di dirottare il finanziamento sul secondo tratto». Se tutto procederà senza ulteriori intoppi, una volta definita la gara d'appalto a fine anno, nel 2011 cominceranno i lavori di realizzazione dell'infrastruttura che andrà a migliorare la viabilità sulla statale 81. Secondo Mele, i lavori avranno una durata di circa 3 anni. Nel contempo, la Provincia cercherà una soluzione alternativa per far ripartire i lavori anche del primo tratto. «Infine, nel 2011», spiega ancora Testa, «come da piano triennale già approvato, abbiamo previsto la realizzazione del secondo lotto dell'accesso pescarese al Gran Sasso, per un importo di 5 milioni di euro, che metterà in comunicazione località ponte di Sant'Antonio con la riserva Lago di Penne fino al Parco nazionale, nel comune di Farindola». Forse gli amministratori dimenticano che nel 2006 fu nominato un commissario ad Acta, Valeria Olivieri, per sbrogliare la matassa progettuale, e il commissario decise di trasferire i lavori nel primo tratto tra Penne e contrada Campetto perché sul secondo c'erano problemi di espropri e sistemazione di sottoservizi. L'unica certezza rimasta, è che Toto costruzioni ha smantellato il cantiere e che per i nuovi lavori è necessaria un nuovo appalto di carattere europeo. Non solo. Bisogna individuare ancora i 10 milioni di euro per coprire la spesa.

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