Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.513



Data: 17/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Porta Nuova, inaugurazione anti-vandali. La storica stazione va protetta dai balordi, ma c'è ancora bisogno di molto lavoro

Un'inaugurazione anti-vandali, semplice ma funzionale, per la storica stazione di Porta Nuova, con un sindaco Luigi Albore Mascia visibilmente orgoglioso di tagliare il nastro. Dopo oltre dieci anni dall'avvio dell'iter burocratico, quattro di lavori e 10 milioni di euro spesi per risistemare la struttura, ieri mattina sono stati riconsegnati alla città il nuovo fabbricato viaggiatori, i locali della sala d'attesa, le aree di passaggio e sosta, con l'accesso ai binari, e un parcheggio di 350 posti auto coperti. Ma questo è solo un primo step. Restano da completare, infatti, le aree esterne, con il posizionamento della pavimentazione, i due sottopassi e l'arredo di quella che diventerà piazza Vittoria Colonna.
«La storia della stazione di Porta Nuova è nota - ha detto Luciano Frittelli, responsabile della direzione territoriale produzione di Rfi -. Parliamo di una struttura bersagliata da atti di vandalismo, dalla mano di chi crede che la cosa pubblica non sia di nessuno. Per questo abbiamo accelerato i lavori, permettendo così ai viaggiatori di accedere ai binari in maniera sicura e decorosa, aprendo il vecchio sottopassaggio».
Per troppo tempo ritrovo di tossicodipendenti e senzatetto, l'inaugurazione un po' affrettata trova il suo perché nella speranza di salvaguardare un bene di tutti, prezioso per gli oltre mille pendolari che ogni giorno viaggiano a bordo dei 58 treni che vi transitano. Presenti alla manifestazione, fra gli altri, la giunta Albore Mascia al completo, il presidente della circoscrizione Porta Nuova, Piernicola Teodoro, il presidente della Provincia, Guerino Testa, il presidente del consiglio regionale Nazario Pagano, e l'ex sindaco di Pescara, Carlo Pace.
Proprio durante la sua seconda consiliatura, ha ricordato Mascia, venne redatto e approvato quell'accordo di programma tra la società De Cecco, il Comune di Pescara e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs), che ha determinato la realizzazione della nuova stazione ferroviaria di Porta Nuova, in sostanza il nuovo fabbricato viaggiatori, con l'obiettivo di rilanciare una zona precisa della città. Un progetto che si è poi tradotto in un intervento concreto, a firma dell'architetto Oriol Bohigas, e portato avanti dagli amministratori comunali che si sono succeduti.
«Pescara sarà la città dei servizi avanzati - ha aggiunto il sindaco Luigi Albore Mascia -. Questo è il primo passo per il perseguimento del riequilibrio del peso urbanistico della città ad ovest della ferrovia». Ed è proprio vero che, negli ultimi anni, il volto di Porta Nuova è cambiato, diventando una zona-gioello di Pescara. Ma per proseguire lungo questa strada e rendere davvero la nuova stazione sicura e funzionale, ci sarà bisogno di ulteriori lavori. Innanzitutto c'è una viabilità da regolamentare. Per chi viene dalla Tiburtina, infatti, i due tunnel a senso unico non agevolano l'arrivo in stazione. Inoltre, è ancora chiusa l'area di cantiere dietro la struttura, c'è da creare una scorciatoia che faciliti l'accesso ai binari, tre scalini per non dover allungare il cammino, e, lo stesso Frittelli ha ricordato che questo è solo «l'inizio di un percorso che condurrà alla realizzazione del terzo binario, dieci metri più a est, verso il mare, un asse che, collegando Pescara Porta Nuova con Pescara centro, velocizzerà il traffico ferroviario da Sulmona verso il capoluogo adriatico». A dirla tutta, i nuovi dettagli estetici della stazione hanno un po' fatto storcere il naso agli anziani accorsi all'inaugurazione. A chi lì c'è nato e cresciuto e che ieri, con un po' di scetticismo, vedendo tutti quei "buchi" ha commentato: «Questo è il nostro Colosseo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it