VASTO - Sei treni "Intercity" diurni e quattro collegamenti notturni, tra cui il treno "Ic 620" in partenza alle 13,54 e l'"Ic notte 780" delle 23,38, entrambi per Milano. Rimane questa l'offerta per i viaggiatori di Trenitalia in partenza e in arrivo allo scalo ferroviario di Vasto-San Salvo. La conferma è giunta nei giorni scorsi dalla società del gruppo Ferrovie dello Stato al sindaco di Vasto, Luciano Lapenna, che si era rivolto al presidente Innocenzo Cipolletta in difesa della stazione della città del Chietino e dei viaggiatori, penalizzati dalla inadeguatezza dei collegamenti a lunga percorrenza con il nord. A confermare al sindaco di Vasto le fermate già previste nell'orario invernale, scattato il 13 dicembre scorso, è stato Alberto Scattone, responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo, che afferma tra l'altro «che è stata attuata un'ulteriore fase di riorganizzazione dei collegamenti Eurostar City e Intercity della direttrice adriatica. L'obiettivo - aggiunge - è stato quello di differenziare adeguatamente i due diversi prodotti, velocizzando gli Eurostar City, razionalizzare il sistema delle fermate e creare un efficace sistema di connessioni con i treni ad alta velocità».
Trenitalia, infine, conferma che ulteriori soluzioni di viaggio sono possibili con interscambio a Pescara con i treni Eurostar della direttrice adriatica. Una risposta che non soddisfa il sindaco di Vasto, il quale ricorda la protesta dei viaggiatori e il recente ordine del giorno del Consiglio Comunale, con cui si sollecitava Trenitalia a ripensare le fermate in senso migliorativo. Nella risposta della società, invece, non si parla nemmeno del reinserimento del treno Lecce-Torino delle 9,43, l'unico collegamento diretto da Vasto verso la città della Mole. In questo caso un aiuto, sebbene indiretto, era parso arrivare dal Ministro pugliese Raffaele Fitto, incalzato dagli utenti del Salento, contrariati per la soppressione del treno. E il Cipe aveva imposto così una prescrizione al piano industriale delle Ferrovie tesa a ripristinare il collegamento. Il 27 dicembre scorso era stata l'Italia dei Valori, capeggiata dal consigliere regionale Paolo Palomba, a tenere un sit-in alla stazione di Vasto-San Salvo per reclamare più servizi e più fermate.
Le scelte di Trenitalia, dunque, sembrano relegare lo scalo di Vasto-San Salvo a un ruolo sempre più marginale. E questo quantunque l'assessore regionale ai trasporti, Giandonato Morra, avesse fatto proprie le legittime rimostranze di amministratori, pendolari e operatori turistici e industriali. Per i collegamenti a lunga percorrenza, senza scendere e salire da un treno a Pescara Centrale, si dovrà puntare così a sud anziché a nord, a Termoli: è lì che, grazie all'unica importante stazione molisana lungo la direttrice adriatica, i residenti nel Vastese troveranno non una, ma sei coppie di Eurostar al giorno per Bologna e Milano. Scelta ritenuta dai vertici delle Ferrovie più conveniente.