Problemi di viabilità, emergenza sicurezza e degrado sociale. In tre parole: area di risulta. Lì dove gli autobus dell'Arpa e della Gtm hanno vita dura, per usare un eufemismo.
Niente lamentele dei passeggeri ovvero non solo: questa volta a protestare per i disagi sono gli autisti dei mezzi pubblici, ed in particolare dei pullman granturismo che collegano Pescara con città di altre regioni. Da via De Gasperi il pullman che deve raggiungere l'area di risulta, nel percorrere quel breve tratto di strada, si ritrova a dover fare una vera e propria gimkana per evitare grosse buche e avvallamenti che, dai e dai, vanno a compromettere gli ammortizzatori: e alla fine dell'anno per le aziende sono spese elevate per riparazioni e manutenzione. «Si tratta di un problema reale - conferma Franco Rolandi della Filt Cgil - che mette a repentaglio gli autobus, ma anche il personale che ne risente fisicamente».
Ma non è tutto, perché una volta imboccata la corsia preferenziale gli autisti sono costretti a manovre da esaurimento nervoso: superato il gabbiotto che dà accesso al parcheggio a pagamento, infatti, attraverso la corsia preferenziale riservata ci si immette nell'area del terminal dove è vietata la sosta ad auto e motorini. A chiacchiere. Di fatto, un'ampia porzione di quell'area è occupata abusivamente da mezzi privati che trasformano la corsia degli autobus in un percorso ad ostacoli. Un provvedimento comunale riserverà agli addetti ai lavori (autisti e controllori) parte di quel parcheggio oggi fuori controllo. Vicino alla locomotiva, al fianco della quale parcheggiano in sosta selvaggia altre vetture, c'è un palo della luce che costringe gli autisti di autobus a doppie e triple manovre per evitare di prenderlo in pieno. Stesso discorso nei pressi dei silos trasformati in ufficio informazioni (chiuso i questi giorni).
«Il personale dei mezzi di trasporto pubblico - spiega Rolandi - è costretto a violare il codice della strada per arrivare al parcheggio». Tutto ciò a rischio e pericolo dei passeggeri ma anche dei passanti. «Attraversare l'area di risulta - prosegue Rolandi - è molto pericoloso. Sarebbe necessario predisporre delle corsie preferenziali protette per agevolare sia l'ingresso che l'uscita dei mezzi dal terminal bus». «L'area del terminal bus - spiegano invece all'Arpa - dev'essere riservata solo agli autobus. In realtà però entrano anche altri mezzi, intralciando la circolazione».Non da ultimo, c'è il problema sicurezza. «Di notte - aggiungono gli autisti - l'area è poco illuminata e quindi poco sicura. E chi deve prendere un autobus rischia di imbattersi in balordi e tossici. Quando piove poi, l'area si allaga. D'estate si rischia invece l'insolazione, perché mancano coperture adeguate». L'area di risulta è oggetto di frequenti controlli da parte delle forze dell'ordine, come testimoniano anche i recenti fatti di cronaca, tuttavia l'emergenza sicurezza e il degrado sociale della zona sono sotto gli occhi di tutti. «Nei mesi estivi - conclude Rolandi - abbiamo avuto un confronto con l'assessore alla mobilità Berardino Fiorilli -. Ora, insieme alle altre organizzazioni sindacali, stiamo sollecitando il Comune ad un nuovo incontro. Speriamo di essere ricevuti al più presto».