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Pescara, 17/01/2021
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Data: 17/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Mal'Aria 2010: il traffico soffoca i centri urbani abruzzesi. Dal dossier di Legambiente emerge come la situazione più allarmante sia quella di Pescara e dell'area metropolitana che la circonda - Mal'aria di città 2010(Il rapporto di Legambiente)

PESCARA - Con Mal'Aria di città 2010, il dossier di Legambiente realizzato in collaborazione con il sito www.lamiaaria.it, si apre la campagna annuale sull'inquinamento atmosferico che, a partire da febbraio, per oltre due mesi attiverà iniziative in tutta Italia per sensibilizzare i cittadini al problema.
In Italia il traffico è sempre più congestionato da un parco macchine che non ha pari in Europa; il trasporto pubblico è scarsamente utilizzato e gli spazi dedicati ai pedoni o alle bici sono sempre di meno. Nella classifica nazionale l'Abruzzo si colloca decisamente male rispetto al superamento del limite medio giornaliero dei Pm10: tra le 88 città italiane monitorate dal dossier, Pescara è 35., con ben sessanta superamenti del limite di inquinamento rilevati dalla centralina di via Sacco, mentre Teramo e L'Aquila si collocano in fondo alla classifica, al 71. e all'82. posto, con rispettivamente diciassette e otto superamenti (i dati riferiti all'Aquila sono comunque antecedenti al sisma del 6 aprile). I dati sulla città di Chieti non sono disponibili.
Considerando che ogni anno sono consentiti trentacinque superamenti del limite medio giornaliero, la situazione allarmante è indubbiamente quella di Pescara. Angelo Di Matteo, presidente di Legambiente Abruzzo: «Molte sono ancora le azioni da intraprendere da parte delle amministrazioni locali e del Governo centrale per contribuire a migliorare la situazione. A Pescara, in particolare, si fa troppo poco per alleggerire l'area urbana dal traffico privato. La congestione dell'intera area metropolitana incide pesantemente sui tempi di spostamento, sulla qualità dell'aria e sui livelli di rumore». Legambiente auspica un piano di mobilità che potenzi il trasporto pubblico e incentivi gli spostamenti con mezzi a basso impatto ambientale: «L'istituzione del biglietto unico ad orario per il servizio pubblico urbano per l'area Chieti-Pescara è un segnale positivo. Ora spetta alle pubbliche amministrazioni incoraggiare all'uso del trasporto pubblico; incrementare la diversificazione dei servizi, come il sistema di condivisione di auto e biciclette, il taxi collettivo e il bus a chiamata. E migliorare la mobilità ciclabile. Il tutto, se sorretto da un sistema di parcheggi di interscambio periferici, favorirà anche un turismo sostenibile». Antonio Sangiuliano, della segreteria regionale Legambiente: «In occasione del Treno Verde 2009, lo scorso marzo, i volontari di Legambiente hanno rilevato, nelle vie di Pescara, che erano molti i veicoli che transitavano abusivamente sulle corsie destinate ai bus pubblici, in tre punti diversi della città. In un'ora di monitoraggio (dalle ore 11 alle 12) si è arrivati a 976 infrazioni, che riguardavano automobili, motorini e camion». «A Teramo la situazione risente dell'assenza di una pianificazione urbana -aggiunge Giuliano Di Gaetano, del direttivo regionale Legambiente- , oltre alla crescita esponenziale della motorizzazione privata».

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