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Data: 17/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Petizione per fermare Tir e bus. Case lesionate, piano dei residenti di via Trieste

PRATOLA PELIGNA. I residenti di via Trieste tornano a sollecitare un intervento per mettere in sicurezza il loro quartiere.
Lo fanno in una lettera e con una raccolta di firme (34) inviate al sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, alla presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, e alla procura della Repubblica in cui invocano una soluzione definitiva al problema provocato dal passaggio dei pullman e dei mezzi pesanti. Una situazione che sta mettendo in pericolo la staticità delle loro case, stando a quanto denunciato.
«Il terremoto ha duramente provato e lesionato le nostre case», scrive Saturnino Iacobucci, portavoce del comitato cittadino nato per risolvere il caso, «ma il transito dei mezzi pesanti e dei bus su una strada, oltretutto provinciale, ridotta a sassi gli darà il colpo mortale. Gli intonaci non caduti per il terremoto sono stati tirati giù le scosse che provengono dalla strada».
I residenti mettono il sindaco Antonio De Crescentiis davanti alle sue reponsabiltà, soprattutto dopo il crollo del soffitto di una casa dove è rimasta ferita una giovane coppia di farmacisti. «Noi abitanti del rione», aggiunge il rappresentante del comitato, «da maggio scorso stiamo chiedendo al sindaco De Crescentiis di intervenire. Abbiamo anche suggerito, in attesa di un intervento adeguato, di ordinare la riduzione di velocità. La strada, sarà pure provinciale, ma la responsabilità dell'incolumità dei cittadini è affidata al sindaco e alle leggi dello Stato. L'articolo 37 del Codice della strada attribuisce al sindaco il potere di apporre segnaletica su ogni strada all'interno del centro abitato. Suggeriamo al sindaco, nell'attesa di interventi radicali, di limitare al minimo la velocità di transito dei mezzi pesanti e dei bus».
I residenti chiedono anche di spostare il terminal dei pullman in un parcheggio realizzato pochi mesi fa. «Una scelta che eviterebbe il caos in piazza I Maggio negli orari di punta», conclude Iacobucci, «e che darebbe possibilità di parcheggio agli utenti dei bus e alleggerirebbe notevolmente il traffico pesante in via Trieste, oltretutto facilmente raggiungibile e accessibile più di quando lo sia Piazza I Maggio».

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