CHIETI - Elezioni amministrative: una partita a due tra Ricci e Di Primio? Una gara con più concorrenti per la guida della città? O un clamoroso ritiro di Ricci, con la scelta "forzata" di un altro candidato per il centrosinistra? Oggi si apre una settimana decisiva per le candidature a sindaco del capoluogo: né il centrosinistra come coalizione, né il Pdl, da solo o come coalizione di centrodestra, sono scesi in campo in forma ufficiale. E una "voce" gira con insistenza negli ambienti politici del centrosinistra. Francesco Ricci, candidato dal Pd, se non dovesse ricevere entro brevissimo tempo il sostegno esplicito, concreto e ufficiale di tutte le forze e gruppi che lo hanno sorretto fino a oggi, potrebbe dire addio, farsi da parte, ritirarsi dalla corsa.
Questa eventualità aprirebbe scenari complicati nel centrosinistra, con due ipotesi che oggi appaiono le più verosimili: la discesa in campo del senatore Giovanni Legnini oppure di un personaggio esterno alla politica militante, un professionista di Chieti, poco noto ai cittadini ma, si dice, preparato e capace, avendo avuto esperienze amministrative in Enti pubblici. Si dice anche che nel Pd non tutte le ex anime (Ds e Margherita) sono favorevoli alla candidatura di Ricci, al di là e a dispetto della scelta indicata alla unanimità dal comitato cittadino del partito di Bersani, per cui non vi sarebbero garanzie di una «campagna elettorale compatta pro Ricci, ma, piuttosto, di un diffuso disimpegno».
Ricci finora ha incassato, oltre a quello (sostanziale o formale?) del Pd che lo ha proposto (sostanziale o formale?), l'appoggio «sincero» di Rifondazione comunista che ha "benedetto" Ricci; tacciono, invece, la Sinistra e Libertà e l'ex lista civica "Città del domani" guidata dall'avvocato Gabriele Salvatore. E l'Italia dei valori, considerato un "pezzo da novanta" per il possibile successo di Ricci nel duello con il candidato del centrodestra? Significativa al riguardo è una dichiarazione del coordinatore cittadino dell'Idv Giuseppe Previti che esprime «profonda soddisfazione» per le cose dette da Rifondazione comunista, in quanto «Rc ha centrato il problema, rendendosi finalmente conto che c'è qualcuno che è uscito allo scoperto dalla becera logica di partito e che sta fattivamente cercando di proporre un nuovo modo di fare politica». Non sembrano esserci "recuperi" nell'Idv a favore di Ricci. Previti conferma la posizione: «In merito alla candidatura del sindaco uscente, caldeggiata ora anche da Rc, si ribadisce le perplessità già avanzate in precedenza, che non sono altro se non l'espressione della insoddisfazione manifestata dagli elettori e di cui l'Idv ha deciso di farsi carico e che tali rimangono, non avendo ricevuto alcuna pertinente risposta». Il centrodestra dovrebbe essere guidato da Umberto Di Primio, ma manca ancora l'imprimatur alla sua candidatura della segreteria nazionale del Pdl. Pure in casa del Pdl, dicono i bene informati, ci sono dei «forti maldipancia».
Silenzio d'oro dell'Udc di Casini che, per dire con chi si schiera o non si schiera, aspetta l'ufficializzazione delle candidature. Altri interrogativi riguardano Bruno Di Paolo (andrà da solo o tiferà per il centrodestra?), Liberato Aceto e Giustino Angeloni. Il segretario dell'Idv Previti fa "invasione di campo" e «ringrazia il centrosinistra che ha deciso di candidare sindaco Umberto Di Primio che si presenta da solo, visto il suo insoddisfacente contributo alla "crescita" della città durante l'amministrazione Cucullo di cui è stato vicesindaco. Certo i cittadini non hanno dimenticato il grande benessere che hanno vissuto in quegli anni».