PESCARA - L'ex governatore d'Abruzzo Ottaviano Del Turco sarà ospite di Lilli Gruber questa sera a "Otto e mezzo", alle ore 20.30 su La7, per parlare della sua vicenda giudiziaria. Dopo la sua partecipazione a "Porta a porta" di Bruno Vespa nell'ottobre 2008, è la seconda volta che Del Turco compare come ospite principale in una trasmissione televisiva di richiamo.
Ma a far parlare di nuovo della vicenda giudiziaria che vede Del Turco al centro delle attenzioni della Procura di Pescara che sta conducendo l'inchiesta sulla cosiddetta Sanitopoli abruzzese è principalmente Gerardo D'Ambrosio, oggi senatore del Partito democratico ma in passato magistrato e soprattutto uno dei membri più autorevoli del cosiddetto "pool di Mani Pulite" che caratterizzò un periodo storico della Procura di Milano, quello che mandò sotto processo un'intera classe politica italiana, Bettino Craxi in primis.
Ora D'Ambrosio, intervistato da "Il Giornale", apre al ripristino dell'immunità parlamentare, istituto che proprio la stagione di "Mani Pulite" contribuì in maniera decisiva a spazzare via, e interviene nei processi che hanno toccato esponenti politici di rilievo, Del Turco compreso.
Dice infatti D'Ambrosio: «Non penso a tornare alla vecchia formula dell'immunità parlamentare, di cui i politici della Prima Repubblica non fecero buon uso. Però penso che un cuscinetto tra attività giudiziaria e potere politico vada messo, altrimenti a rimetterci è il funzionamento della giustizia. Non esiste alcuna possibilità che la magistratura esca vincente da uno scontro frontale. I miei ex colleghi dimenticano che alla fine le leggi le fanno i politici».
E interpellato sulla possibilità che nel suo partito, il Pd, una formula più soft di immunità parlamentare possa trovare consenso D'Ambrosio risponde: «All'interno del Pd è diffuso il timore che su questo terreno qualsiasi forma di concessione sia pericolosa. Però questa conflittualità non può paralizzare il Parlamento in eterno. Dobbiamo prendere atto che la magistratura ha fatto una serie di cose che hanno indisposto il potere politico: penso agli arresti domiciliari di Lady mastella, moglie di un ministro e presidente di un Consiglio regionale, disposti da un giudice che non aveva la competenza per farlo. O all'arresto di Ottaviano Del Turco, per accuse di cui non si è saputo più nulla. Insomma, gli errori non stanno tutti da una parte sola».
Parole destinate, proprio perchè provenienti da un autorevole magistato passato alla politica, a rinfocolare polemiche peraltro mai sopite.