«Giù le mani dalle partecipazioni della Provincia in Enti e Società!», A lanciare il grido d'allarme il Pd che in conferenza stampa ha manifestato la propria contrarietà alla decisione di vendere queste quote, chiedendo altre due settimane di tempo per valutare la scelta, che invece sarà discussa oggi in Consiglio Provinciale. «Mancano le valutazioni economiche e non sono stati ascoltati gli altri Enti coinvolti», sottolinea il capogruppo del Pd Ernino D'Agostino. In particolare il centrosinistra chiede come mai il provvedimento riguardi solo la partecipazione nelle Società di capitale e non quelle nei Consorzi, nelle Fondazioni e nelle Associazioni e perché non è stata valutata attentamente la situazione economico-patrimoniale delle Società partecipate e il loro valore in funzione alle finalità statutarie della provincia stessa. «Riteniamo improponibile vendere quote di società in attivo o di valore strategico, a maggior ragione senza un confronto reale e preventivo con gli altri partner pubblici e privati». In particolare i capigruppo dell'opposizione puntano il dito contro la volontà di uscire dalla Team. e dall'Arpa, società in attivo e di grande valore. E qui vengono tirati in ballo due consiglieri della maggioranza: Raimondo Micheli, presidente Team. e Flaviano Montebello, Consigliere d'amministrazione dell'Arpa. Secondo il centrosinistra i loro ruoli sono incompatibili con quelli di consiglieri provinciali, adombrando il dubbio che la volontà della Provincia di uscire da queste società sia in qualche modo dovuta all'incongruità della loro posizione. La richiesta avanzata al Presidente del consiglio è quindi di un'ulteriore analisi, caso per caso, delle 21 compartecipazioni prima di prendere una posizione oggi in Consiglio.