MILANO. Se il Ddl sul cosidetto processo breve sarā approvato con lo stesso testo dalla Camera, potrebbe aver effetti devastanti su numerosi processi milanesi, tra i quali quello sulle presunte irregolaritā nell'acquisto di diritti televisivi da parte di Mediaset e quello che vede imputato Silvio Berlusconi per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato inglese David Mills. La norma transitoria prevede, infatti, l'estinzione del processo in due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio anche per i processi in corso se relativi a reati indultati o indultabili, commessi quindi prima del maggio 2006 e se prevedono pene inferiori a 10 anni. Per quanto riguarda il processo per i diritti televisivi, l'ultima frode fiscale contestata risale all'ottobre del 2004, il reato č punito con una pena inferiore ai dieci anni e la richiesta di rinvio a giudizio č del 22 aprile 2005, quindi di quasi cinque anni fa. In quello per la presunta corruzione di David Mills, la richiesta di rinvio a giudizio č invece del 10 marzo 2006 e anche la corruzione in atti giudiziari č punibile con una pena inferiore ai dieci anni (dai tre agli otto), mentre il momento consumativo del reato č collocato nel febbraio del 2000. L'estinzione del processo, nell'ipotesi di una approvazione definitiva, č quindi considerata certa in ambienti giudizari milanesi.