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Pescara, 22/04/2026
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Data: 21/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le amministrative - Candidature, riunione nella notte.Chiodi e Berlusconi faccia a faccia. L'ufficio di presidenza esamina il caso-L'Aquila, ancora divisioni

PESCARA - Più difficile della Puglia e della Campania, e persino del dilemma Udc sì o no. Più complicata e rischiosa e quindi bisogna lasciarla da parte, dedicarle una riunione a parte, pesarla bene con i sondaggi, rivoltarla come un calzino: mica si può liquidarla così. La candidatura alla presidenza della Provincia dell'Aquila per il Pdl è una bella gatta da pelare, talmente bella che il presidente della Regione Gianni Chiodi ha chiesto ieri a Berlusconi, prima dell'inizio dei lavori dell'ufficio di presidenza del Pdl, un appuntamento a quattr'occhi. Chiodi è l'unico abruzzese che partecipa all'ufficio Pdl, 40 membri tra ministri e parlamentari, ma sull'Abruzzo ha dovuto fare passo: tutto rinviato di qualche giorno. Segno che il coordinatore regionale Filippo Piccone l'aveva fatta troppo facile, designando il suo fedelissimo Antonio Del Corvo convinto che l'avrebbe spuntata dopo essersi assicurato la non belligeranza degli Stati nella Marsica e del capogruppo regionale Gianfranco Giuliante all'Aquila, ammansito ma neppure troppo con la promessa di un assessorato. Mentre per Chieti, scontata la candidatura di Umberto Di Primio.
Si aspetta quindi l'incontro tra Chiodi e Berlusconi, ma soprattutto i risultati dei sondaggi che il Pdl ha affidato sui nomi della rosa consegnata dai coordinatori, nella quale figura ancora la commissaria abruzzese della Croce Rossa Maria Teresa Letta, che ha fatto però sapere proprio in un'intervista a "Il Messaggero" di non voler lasciare la Cri e di essere arrabiatissima con il vertice del Pdl.
In realtà l'incontro con Berlusconi, Chiodi sperava di poterlo organizzare martedì scorso all'Aquila nel corso della visita del premier ai terremotati ma per lui è stato quasi praticamente impossibile avvicinarlo a causa delle nuove misure di sicurezza messe in atto dopo l'incidente di Milano.
E ieri pomeriggio, l'ufficio di presidenza del Pdl è stato preceduto da riunioni continue in via dell'Umiltà tra i coordinatori nazionali Ignazio La Russa, Denis Verdini e Sandro Bondi con i coordinatori regionali per definire le candidature ancora incerte. In mattinata i tre avevano incontrato Giuseppe Scopelliti, candidato per la Calabria e Antonio Gentile vice coordinatore del Pdl nella regione. Ma a tenere banco è stata l'alleanza con l'Udc. Anche se alla fine lo stesso Berlusconi è stato chiarissmo: «La scelta di allearsi con l'Udc per le regionali spetta agli organi del pdl preposti a questo scopo, ma ciò non significa che il presidente del Consiglio abbia una posizione in merito e cioè che «non si debba tornare indietro alla repubblica dei partiti». E in merito ai candidati, ha precisato: «Io esporrò la mia visione sulle singole regioni e i miei apprezzamenti sui vari candidati: poi sarà l'ufficio di presidenza a decidere».
All'Aquila ieri sera in tanti aspettavano la decisione dell'ufficio di presidenza del Pdl, convinti che l'ufficializzazione della candidatura sarebbe arrivata nella notte. Ma di fatto il Pdl ha rinviato quasi su tutto, Puglia compresa. Tra tutti si fa strada la convinzione che il Pdl romano non si accontenterà nè di Del Corvo nè di un altro candidato anonimo, ma che per battere la Pezzopane tenterà di lanciare un altro nome di peso. Tipo quello di Maria Teresa Letta.

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