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Pescara, 22/04/2026
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21/01/2010
Il Centro
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Verso le amministrative - Elezioni, è già guerra di slogan. Campagna elettorale: il Pdl batte sulla filovia, Ricci risponde per le rime |
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CHIETI. Manifesti ironici, slogan, caricature di consiglieri e assessori invitati a farsi da parte. E' già scoppiata la bagarre in città in vista delle elezioni comunali del 28 e 29 marzo. Il Popolo della libertà ha bruciato tutti sul tempo tappezzando la città di manifesti irriverenti. Non è passato inosservato il filobus colorato scelto dal centrodestra per bacchettare sindaco e giunta. Nella didascalia si legge: «Ricci & compagni: Filo- via», a firma dell'assessore regionale all'agricoltura Mauro Febbo che intende, così, tirare la volata al candidato sindaco del Pdl Umberto Di Primio. Chiaro il gioco di parole utilizzato con la filovia, servizio di trasporto ecologico ripristinato proprio dall'amministrazione Ricci. Meno goliardico ma più complesso il secondo manifesto che campeggia in molti angoli del centro storico e dello scalo. Vengono tratteggiati i contorni architettonici di Chieti con colori spenti spezzati dal bianco dello slogan: «Tempo scaduto. Per Chieti voglio di più». «In effetti», afferma Emilia De Matteo, capogruppo comunale Pdl-Forza Italia, «abbiamo inaugurato la nostra campagna di comunicazione elettorale. Conosciamo bene le traversie vissute dalla filovia riavviata solo in minima parte e con mezzi di vecchia generazione. Nel secondo manifesto è stata scattata una fotografia reale della città su cui, da tempo, si sono spente le luci». Il "voglio di più" anticipa l'uscita di altri manifesti nelle prossime settimane. «I nostri saranno messaggi propositivi e pieni di contenuto che non andranno mai a contrastare o ad offendere la controparte politica. Peraltro mi piace sottolineare», spiega Umberto Di Primio, candidato sindaco Pdl, «come sia cambiato il tratteggio fatto della città. E' profondo ed è allargato ad una vallata in continua espansione». Il sindaco Francesco Ricci commenta i manifesti con il sorriso sulle labbra. «Mi piace che il centrodestra abbia dato risalto alla filovia. Un servizio ripartito grazie alla nostra amministrazione», precisa il sindaco, «dopo diciassette lunghi anni di inattività e di finanziamenti pubblici buttati al vento. Peccato che il Pdl non abbia fatto salire tutti gli assessori e i consiglieri sul filobus». Per motivi grafici di spazio secondo il centrodestra. Ricci, invece, è più sottile. «Non ho visto l'assessore Giuseppe Giampietro e il consigliere Franco Di Pasquale. Mi viene da pensare», ironizza il sindaco, «che siano stati corteggiati per un passaggio di casacche». Non poteva mancare un cenno sulla ricandidatura ufficiale a sindaco, poco ben vista dall'Italia dei valori. «L'annuncio arriverà prima di lunedì. Sono molto sereno e le cattiverie del senatore Alfonso Mascitelli non mi riguardano». (j.o.)
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