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Pescara, 22/04/2026
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Data: 22/01/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Limiti superati un giorno su due: emergenza smog a Pescara. "Maglia nera" anche per Spoltore

Ingorghi e soste selvagge avvelenano l'aria 1 giornata su 2. Perché da inizio anno, ovvero in meno di 3 settimane, Pescara-città trafficona ha superato per 11 giorni i limiti tollerati dalla normativa per le polveri sottili. E, in appena 20 giorni, ha pure già "sfruttato" un terzo delle 35 giornate fuorilegge che sarebbero consentite invece in un anno. Un bollettino di guerra, con il cartellone luminoso di Piazza Italia che da giorni segna il profondo rosso. Ma il termometro che per il Pm10 misura la pessima qualità dell'aria lancia l'allarme anche a Spoltore. Lavaggio straordinario delle arterie cittadine e, per il futuro, limitare la velocità attorno a via Sacco: sono le iniziative antismog che in questi giorni ha avviato e messo in cantiere l'amministrazione comunale di Pescara. In attesa dei grossi interventi, filovia in testa, che promettono di alleggerire il traffico, nella città dove però ogni giorno 120mila vetture continuano a intasare i 33,6chilometri quadrati di territorio, alla ricerca di parcheggi e facendo lo slalom tra le auto in doppia e tripla fila. Che oltre a creare intralcio alla mobilità, aumentano gli ingorghi e, evidentemente, le emissioni di fumi nell'aria. Di certo a creare l'emergenza di questi giorni, ci sono le condizioni meteorologiche, poche precipitazioni e scarso vento. Tant'è: i dati delle centraline Arta hanno misurato da inizio anno 11 giorni di superamento del limite di 50 microgrammi al metro cubo tollerati secondo il decreto ministeriale 60/02. E se non fosse arrivata l'Unione Europea a rimandare l'attuazione dei nuovi limiti -che sarebbero dovuti scattare dal gennaio 2010 con 7 giornate di sforamento in un anno- Pescara sarebbe stata già fuorilegge. Per 11 giorni, da inizio anno al 20 gennaio, le centraline dell'Arta hanno misurato livelli di Pm10 superiori ai 50 microgrammi in via Sacco (con punte di 73 il 17 gennaio) e via Firenze (89 il 19 gennaio), 10 a piazza Grue (98 microgrammi il 18 gennaio), 7 giorni di intossicazione a viale Bovio. Preoccupante la qualità dell'aria a Città Sant'Angelo (6 giorni per il Pm10), ma soprattutto, e a sorpresa, Spoltore, anche più avvelenata di Pescara con 13 giorni di sforamento negli ultimi 20 giorni (punte di 103 microgrammi), 56 nel 2009. Ma, nella classifica 2009, continua a essere Pescara la città più trafficona della provincia: 66 giornate di veleni da polveri sottili, quasi il doppio di quelle tollerate dalla legge. Nonostante la situazione negli ultimi anni sia andata migliorando: nel 2005 ci sono stati 101 i giorni intossicati da Pm10; saliti a 122 nel 2006 e scesi a 71 nel 2007. «I livelli di Pm10 negli anni sono andati migliorando grazie a interventi sulla mobilità, soprattutto con i rondò che hanno reso più fluida la circolazione -dice Antonio Blasioli, consigliere Pd ed ex assessore alla mobilità-. Ma anche le domeniche ecologiche, 8 lo scorso anno, hanno un'importanza strategica quale stimolo educativo alla mobilità alternativa». Incentivare l'uso dei mezzi pubblici per ridurre i livelli di polveri sottili a Pescara: è una delle ricette antismog. «E' necessario rivedere la politica tariffaria delle soste, adeguarle per fasce orarie e scoraggiare così l'uso del mezzo privato -dice Blasioli-. Inoltre, l'attuale amministrazione in passato aveva avversato il nostro piano traffico, ma in 6 mesi non ha ancora affidato un incarico di consulenza per ridefinirlo. Occorrono anche controlli più adeguati sul rispetto delle zone a traffico limitato oltre alla necessità di cogliere le possibilità offerte dal Piano regionale della qualità dell'aria».

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