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Pescara, 22/04/2026
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Data: 22/01/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il sondaggio effettuato da SWG - Esplode la Lega, Pdl soffre Centrosinistra in recupero. Casini (6%) diventa l'ago della bilancia

TRIESTE. Pierferdinando Casini rimane l'ago della bilancia, ma il vero exploit è della Lega. A rivelarlo sono le intenzioni di voto degli italiani che la Swg di Trieste «misura» mese dopo mese a suon di sondaggi. La Lega: due anni fa prese l'8,3%, un anno fa il 10,2%, ora tocca l'11,5% su scala nazionale. Il partito padano ottiene il 23% «al di sopra del Po», ma sfonda anche «al di sotto»: sfiora la doppia cifra nelle roccaforti «rosse» dell'Italia centrale. L'Udc non fa faville, raggiunge faticosamente il 6%, a gennaio, ed è il dato più brillante degli ultimi quattro mesi.
Non è una sorpresa, non in casa Swg: l'Italia si conferma inesorabilmente spaccata a metà: il centrodestra parte in vantaggio, con il 47,5% di voti «virtuali», ma il centrosinistra regge. Anzi, almeno numericamente, rosicchia qualcosina: «conquista» il 45,5% degli italiani contro il 43,2% delle politiche e il 44% delle europee. Il motivo principale? La rimonta dell'azionista di riferimento: il Pd.
Il trend continuerà? Presto, troppo presto per dirlo: la strada «democratica» rimane in salita, le difficoltà interne sono innegabili, i fronti aperti in vista delle regionali di marzo potenzialmente sanguinosi, e il «miracolo» dell'11 a 2 di cinque anni fa comunque irripetibile.
Non solo: il centrosinistra, nel suo complesso, deve fare i conti con le tante, troppe divisioni e magagne intestine. La sinistra, ad esempio, non riesce a riconquistare il terreno perduto: aveva l'8,5% solo cinque anni fa, mentre adesso Rifondazione e Comunisti italiani arrancano al 3%, aspettando una riunificazione e un leader che non arrivano. Ma come ignorare Antonio Di Pietro? L'ex pm di Mani Pulite, nonostante gli anatemi, mantiene il suo appeal e l'Italia dei valori il suo «tesoretto»: l'8% conquistato sul campo, un anno fa, viene confermato nelle intenzioni di voto.
Nel centrodestra, non c'è dubbio, Silvio Berlusconi ha vita più facile: il Pdl e la Lega, da soli, valgono il 45%. Ma persino il premier ha i suoi problemi. Il Pdl aveva il 37,4% alle politiche, il 35,3% alle europee, mentre oggi non supera il 33,5%. (ro.gia.)

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