Sono ancora 16mila, su una popolazione totale di 74mila, le persone rimaste senza un impiego all'Aquila dopo il terremoto. "Le due prioritā sono il lavoro e la vera ricostruzione che, nonostante i proclami mediatici, č al palo. Professionisti, commercianti, artigiani, giovani precari parasubordinati sono abbandonati a loro stessi da sei mesi". A dirlo, in un'intervista al Redattore Sociale č il segretario della Cgil provinciale Umberto Trasatti. "Nove mesi dopo il sisma - spiega il sindacalista - sono ancora 16mila le persone che non hanno potuto riprendere la propria attivitā. La metā č ancora in cassa integrazione, ordinaria, straordinaria e in deroga, e le istituzioni si stanno muovendo per chiederne una ulteriore proroga per tutto il 2010. Per le restanti 8 mila persone a casa dal 6 aprile scorso č invece un disastro".