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Pescara, 22/04/2026
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Data: 23/01/2010
Testata giornalistica: La Stampa
Il premier: crisi grave ma niente tasse. Epifani: pronti allo sciopero generale. La sfida del leader Cgil: meno oneri per lavoratori dipendenti e pensionati

Una sfida sul fisco nonostante il governo continui a considerarsi soddisfatto per aver mantenuto gli impegni e non «aver messo le mani nelle tasche degli italiani». E' questo il nuovo obiettivo di Epifani, una riforma del sistema fiscale che alleggerisca gli oneri per lavoratori dipendenti e pensionati. «Abbiamo presentato e inviato al governo una nostra proposta dettagliata di riforma fiscale - ha detto il numero uno della Cgil - dove per riforma si intende una cosa semplice: trasferire il peso del fisco dal lavoro dipendente e dai pensionati alle altre forme di reddito, di rendita e di patrimonio. L'unica cosa che non si può fare è perder tempo, perchè anno dopo anno il drenaggio fiscale asciuga sempre più le retribuzioni dei lavoratori. Se per tre anni il governo non fa nulla, quando arriveremo alla fine di questa legislatura per un lavoratore medio ci saranno tre punti di tasse in più ed altri invece pagheranno meno. Questo è il punto che non si può reggere e su questo faremo un'iniziativa molto forte». Anche lo sciopero generale, gli è stato chiesto? «Sì, certo», ha risposto Epifani.

Il presidente del Consiglio, sul capitolo fisco, si dice tranquillo. «Nonostante la crisi economica l'Italia c'è e va avanti»: ha detto il premier. «Abbiamo continuato con il piano di infrastrutturazione e garantito vicinanza agli italiani che hanno perso il posto di lavoro attraverso la cassa integrazione» ha aggiunto Berlusconi firmando l'intesa con la Regione Toscana su infrastrutture e trasporti. Dall'opposizione, però, Bersani va all'attacco. «Il governo Berlusconi ha battuto ogni record per la crescita delle tasse», l'affondo del leader Pd. «Le ultime rilevazioni dicono che nel 2010 si lavorerà per il fisco fino al 23 giugno. Lui continua a ripetere che non ha aumentato le tasse, ma i dati lo smentiscono: abbiamo battuto ogni record». E se Berlusconi è ottimista sul superamento della crisi, il segretario del Pd aggiunge: «Ma come ne veniamo fuori? Non stiamo facendo nulla».

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