Positive considerazioni da parte del Comune. Ma c'è chi critica
AVEZZANO - E' partito ieri il nuovo Piano traffico nella città di Avezzano: luci ed ombre. Ci sarà qualche aggiustamento. Fino a domani ci sarà la massiccia presenza dei vigili per un'azione di "supporto" agli automobilisti che, da lunedì però, dovranno vedersela da soli. Secondo il comandante della Polizia locale, «il traffico è stato scorrevole, senza incidenti, né ingorghi; tutto secondo le previsioni, nel rispetto degli obiettivi che il Piano si prefigge». Si provvederà, ha aggiunto il dirigente dottor Luca Montanari, «con apposita ed efficace segnaletica, ad indicare le strade alternative per il traffico proveniente da Celano»; in particolare, per andare in direzione Castello Orsini, sarà necessario imboccare Via Teramo e poi Via Marcantonio Colonna. Mentre, per raggiungere la stazione ferroviaria, oltre a Via Montello (che fa parte del "Quadrilatero"), si potranno utilizzare vie parallele come Via Aquila o, ancora prima, Via dei Fiori per poi ricollegarsi con Via Collelongo.
Insomma tutto sembra andare per il verso giusto, ma così non è per Modesto Di Stefano, ex consigliere comunale ed ex sindacalista regionale, secondo il quale infatti, «il Piano traffico è costato tanto e non corrisponde alle aspettative dei cittadini, non risolve i problemi, ma li aggrava». E' illogico chiosa l'ex consigliere, «congestionare il traffico all'interno della città, poiché in questo modo, aumenterà sia lo smog, sia i tempi di percorrenza per gli spostamenti da una parte all'altra della città». Per gli autobus provenienti dai paesi limitrofi, sostiene Di Stefano, «si allungheranno le percorrenze, con il rischio di perdere le coincidenze con i treni; quelli in arrivo da Villavallelonga e dalla Valle Roveto, saranno costretti a percorrere Via Venti Settembre fino al semaforo con Via dei Fiori, dove rimarranno imbottigliati a causa degli ingorghi per l'alta concentrazione di mezzi». I cittadini, conclude Di Stefano, «sono esasperati dai continui esperimenti a cui vengono sottoposti ogni volta che cambia l'assessore di turno; in questo modo i commercianti rischiano la chiusura della propria attività». Sicuramente gli amministratori del Capoluogo marsicano, dovendo attuare un «intervento così drastico e radicale» sul traffico cittadino, avranno messo in conto eventuali reazioni dei cittadini che sono puntualmente arrivate ma, si sa, sono collegate a certe abitudini che si è sempre restii a cambiare. I pro e i contro del resto sono stati perfettamente rappresentati dai due autorevoli intervenuti: un sindacalista ed un dirigente. Non c'è maggiore obbiettività nel riferire...