| |
|
| |
Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.355
|
|
|
|
|
|
|
23/01/2010
La Repubblica
|
Corsie gialle e doppie file, la linea dura di Tursi. Retromarcia Amt: "Troppi
tagli, rimettiamo i bus" |
|
NUOVE corsie gialle, più vigili e ausiliari del traffico a multare con l'obiettivo di liberare gli spazi dei bus da auto in sosta vietatae doppia filae "difendere" i tempi di percorrenza: sono alcune delle principali novità annunciate dal vice sindaco Paolo Pissarello nel corso della commissione consiliare convocata d'urgenza a Tursi dopo le polemiche di questi giorni sul carente servizio offerto da Amt e la scure dei tagli che ha colpito le linee centrali. Ma c'è di più. Verranno installate telecamere che dialogano con i mezzi per far allungare i tempi del verde quando si avvicinano agli incroci, ci saranno più bus, tutti da 18 metri, in Val Polcevera e Val Bisagno, senza peggiorare i tempi di attesa. Una notizia che va letta anche come un piccolo passo indietro dell'Azienda, dopo il drastico taglio delle corse operato dall'11 gennaio. Il Comune ribadisce che l'unica strada da percorrere per tenere in piedi la baracca è "l'ottimizzazione del servizio per adeguarlo alla domanda". Concetto ribadito più volte dal vice sindaco e da Franck-Olivier Rossignol ("Inutile vedere bus vuoti"), amministratore delegato di Transdev. In questo contesto sta per andare in porto il progetto, a suo tempo anticipato da Repubblica, riguardante le linee collinari: dopo le ore 21 non più bus ma corse con taxi "collettivo", che costeranno sempre 1,20 euro. Due le opzioni operative: partenze a orario fisso, con posteggio di "raccolta", o gestite da una centrale, che segnalerà agli autisti le varie fermate dove caricare i clienti. «Il piano è pronto al 95%; rimane da fare l'accordo con i sindacati Amt», precisa Pissarello. Il vice sindaco tira poi fuori la calcolatrice. «Il bus ci costa 5,16 euro al chilometro. Se, poi, col nuovo sistema dovessimo andare in perdita, allora lo rimetteremo. Vorrei solo precisare che questo non vuol dire ridimensionamento e svalutazione del personale, ma combinare le risorse con il servizio per riportarloa un livello adeguato. Abbiamo anche dato in appalto la rilevazione dei passeggeri sui bus proprio per avere un quadro più preciso per riorganizzare la rete». Tutte queste promesse, all'inizio e alla fine della commissione, hanno come ipnotizzato i pochi politici in sala consiliare. Nonostante la convocazione d'urgenza e il tema scottante, alcuni hanno trascorso il tempo leggendo giornali, giocando con il cellulare, chiacchierando, come se l'argomento non fosse poi così importante. Solo dopo due ore e mezza, quando Emanuele Guastavino ha mandato tutti a casa, maggioranza e opposizione si sono risvegliate dal torpore e si è sollevato un coro di proteste: in quel momento è apparso chiaro che era troppo tardi per mettere all'angolo l'azienda e ottenere risposte chiare. Rossignol ha tappato la bocca a chi lanciava accuse sulla manutenzione dei mezzi annunciando che è stato assunto un esperto (francese) del settore e ha rilanciato dicendo che l'azienda punterà sulla formazione del personale. Ha anche ammesso che non stampare il nuovo orario è stato un "grande errore di comunicazione". L'amministratore delegato Daniele Diaz e il responsabile del contratto di servizio Francesco Pellegrino, rintuzzati sulla questione, hanno ammesso che «le linee 34, 35 e 18 sono state penalizzate e verranno rinforzate». L'ultima parola al vice sindaco. Dopo aver ribadito l'importanza di un coordinamento con i vigili, Pissarello ha sottolineato che Comune (Urban Lab) sta lavorando per individuare i servizi pubblici e privati più importanti, da sovrapporre alla mappa del trasporto e verificare se si dovrà intervenire inserendo più mezzi oppure diminuendoli per destinarli ad altre zone.
|
|
|
|
|